Sutrio celebra i formaggi di malga: torna ForMandi
Domenica 18 ottobre il grande appuntamento nel cuore della Carnia tra degustazioni, show cooking, un confronto con esperti sul futuro delle malghe e la celebre asta dei formaggi
Sutrio è pronta ad accogliere ForMandi: domenica 18 ottobre il borgo carnico ospiterà una giornata dedicata ai formaggi di malga, uno dei prodotti più preziosi della montagna friulana. Con il percorso del gusto lungo le vie del centro, il convegno con esperti a confronto sul futuro di malghe e presidi e la tradizionale asta dei formaggi di malga, l’evento offrirà l’occasione per accendere i riflettori su una delle eccellenze del Friuli Venezia Giulia, anche grazie al coinvolgimento da questa edizione di PromoTurismoFVG, che si affianca all’esperienza maturata negli anni dalla Pro Loco Sutrio, ideatrice del format, per promuovere una strategia orientata a garantire una più ampia visibilità e valorizzazione dei prodotti caseari.
Il percorso del gusto lungo le vie del borgo
Domenica la manifestazione inizierà alle 10 da via Roma e si snoderà lungo le vie del centro: otto le tappe golose dove si potranno assaggiare specialità tradizionali e creazioni pensate dagli chef di ristoranti e trattorie locali, accompagnate dalle birre artigianali di piccoli birrifici del Friuli Venezia Giulia. I formaggi di malga saranno in mostra fin dalla mattinata nell’Ort dal sior Matie, il salotto a cielo aperto di Sutrio, e saranno presenti una ventina di realtà della Carnia, con la possibilità di acquistare e degustare le tipicità assieme alla polenta preparata in diretta nei grandi paioli. Ad arricchire la manifestazione, il mercatino con prodotti artigianali e agroalimentari, l’animazione per i bambini e la musica dal vivo. Per poter accedere occorrerà acquistare un voucher: 30 euro il menu degustazione – disponibile anche su Regiondo – e 8 euro per i cinque assaggi di formaggi di malga, acquistabile in loco.

degustazione sutrio_formandi 2025
Show cooking e asta dei formaggi di malga
Saranno i due giovani chef “di montagna”, Stephan Zippl, del ristorante 1908 del Parkhotel Holzner Bolzano, e Andrew Lunardi, del ristorante Lemelæ di Gallio sull’Altopiano di Asiago, a condurre gli show cooking in sala Kaiser: due appuntamenti nella prima parte della giornata, alle 12 con Zippl e alle 14 con Lunardi, e due degustazioni nel pomeriggio, alle 16 e alle 17, sempre con Zippl e quindi Lunardi (la partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione per i posti limitati – 0433 778921; prolocosutrio23@gmail.com). Dalle 16 sarà protagonista l’asta di formaggi di malga, rivolta principalmente a ristoratori e operatori del settore turistico-ricettivo, con la possibilità di aggiudicarsi le forme della stagione 2026. All’asta anche lo Storico Ribelle dalle Alpi Orobie, in particolare dalla Val Gerola e dalla Valle del Bitto: il ricavato della vendita del formaggio andrà a finanziare dei percorsi di aggiornamento e di formazione per i giovani malgari in attività nei presidi di alta montagna della Carnia.
Voci a confronto sul futuro delle malghe
Inizierà alle 10 nel Salotto Paese (sala polifunzionale) il convegno “La voce delle malghe – Un confronto sui prodotti, le economie, il turismo, la ristorazione e la sostenibilità dei presidi di montagna”, che vedrà un dibattito tra esperti di vari settori impegnati ad affrontare il tema del futuro delle malghe. Un appuntamento per aprire un confronto inedito e a più voci tra istituzioni, sistema sanitario e i veri protagonisti degli alpeggi, i malgari. La difesa delle malghe racchiude sfide complesse: proteggerle significa conservare un patrimonio produttivo storico, ma soprattutto creare le condizioni concrete affinché queste realtà continuino a risultare economicamente sostenibili, ambientalmente vitali e capaci di generare valore attraverso l’integrazione tra prodotto tipico, ristorazione e turismo montano. Centrale sarà il tema del latte crudo, che rappresenta una complessa cultura casearia in cui s’incrociano qualità, sicurezza e sostenibilità. Oggi questo modello necessita di nuove forme di dialogo e obiettivo dell’incontro è anche costruire una relazione più consapevole tra competenze diverse mettendo in rete chi produce, chi controlla, chi fa ricerca e chi amministra, tutelando al tempo stesso il consumatore.
A condurre il talk sarà il giornalista Lucio Zanato, in dialogo con Alberto Marcomini, tra le voci più autorevoli del mondo caseario italiano che interverrà sul latte crudo, Paolo Ciapparelli, fondatore e volto storico della resistenza casearia, che ha dato vita allo Storico Ribelle (già Bitto Storico), celebre formaggio d’alpeggio prodotto in Valtellina, Noris Cunaccia, ricercatrice, profonda conoscitrice delle specie spontanee e dei cicli naturali, Marco Colognese, food writer e critico enogastronomico, Simona Rainis di Ersa, l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia, e Ivana Bassi, professoressa associata del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine.

tradizione casearia
ForMandi in tour, più promozione per i formaggi di malga
Da quest’anno, come detto, la regia di ForMandi è passata a PromoTurismoFVG, a supporto alla Pro Loco Sutrio e con l’obiettivo di una sempre maggiore valorizzazione della manifestazione anche attraverso due anteprime nel resto della regione: la prima a Trieste, giovedì 8 ottobre in occasione di Barcolana, in cui nell’area hospitality “Io sono Friuli Venezia Giulia” di piazza Unità è stato ospitato “Quando il Carso incontra i formaggi di malga”, brindisi-degustazione dedicato a Vitovska (pregiato vino del Carso) e prodotti caseari d’alta quota; la seconda in occasione di Ein Prosit, con una degustazione guidata di formaggi di malga nel cuore di Udine, alla sede di Fondazione Friuli, in via Gemona, in programma sabato 17 ottobre alle 17.
Malghe, sentinelle d’alta quota
Sono una cinquantina le malghe ancora attive sui monti della Carnia: dalla fine di giugno a metà settembre i malgari – seguendo i tradizionali riti della monticazione – vi conducono le mandrie a pascolare libere nei prati in quota, ricchi di erbe e fiori che conferiscono al latte (e quindi a burro e formaggi) profumi e sapori unici. La maggior parte delle strutture vende direttamente i prodotti e in alcune è anche possibile degustarli o assaporare i piatti della tradizione preparati con semplicità e sapienza e serviti sui rustici tavoli in legno all’aperto o in piccoli ambienti riscaldati dal fogolâr. Sentinelle d’alta quota, le malghe sono per la montagna un presidio insostituibile che unisce la tutela dell’ecosistema, il welfare sociale e l’economia del territorio: riscoprire e valorizzare la loro rete significa non solo proteggerne il futuro ma anche preservare l’ambiente.




