Terremoto del Friuli, 50 anni dopo gli Alpini raccontano la ricostruzione
Presentato il libro “Gli Alpini ai fradis – Terremoto del Friuli 1976. Le penne nere sul fronte della ricostruzione”
Questa mattina, mercoledì 09 settembre 2026 a Trieste, nella Sala Predonzani del Palazzo della Regione, è stato presentato il libro “Gli Alpini ai fradis – Terremoto del Friuli 1976. Le penne nere sul fronte della ricostruzione”, realizzato dall’Associazione Nazionale Alpini per i tipi di Susalibri.
Il libro è nato in occasione del 50° anniversario del terremoto del Friuli per raccogliere e tramandare le testimonianze di chi, in quei giorni del 1976, rispose alla catastrofe in un gesto corale di eccezionale umanità. L’obiettivo centrale del progetto era documentare la straordinaria pagina di solidarietà che unì il Paese: un sistema che vide unirsi soccorritori professionisti, alpini di leva e di volontariato, istituzioni civili e comunità locali in un’azione sinergica senza precedenti, che avrebbe gettato le basi per la nascita della Protezione Civile italiana.

All’incontro è intervenuto Riccardo Riccardi, assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità e delegato alla Protezione civile, che ha portato il saluto del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, trattenuto a Roma per impegni istituzionali. Riccardi ha sottolineato il rapporto inscindibile tra Friuli e alpini e di quanto il libro sia una testimonianza fondamentale del grande slancio di solidarietà delle penne nere e di un intero Paese.
Il presidente dell’ANA Sebastiano Favero si è soffermato sull’importanza della memoria e di quanto oggi questo volume, nel 50° anniversario del sisma, sia un momento formidabile di testimonianza del valore della solidarietà. E ha ricordato che gli alpini sono presenti non solo nell’emergenza ma anche nelle fasi successive, a supporto delle comunità.
Paolo Saviolo, responsabile del Centro Studi ANA, ufficio che ha coordinato la stesura del libro, ricorda che il Centro Studi è nato una ventina d’anni fa proprio per trasmettere la memoria, un compito fondamentale non solo per ricercatori e studiosi ma soprattutto per i giovani, perché la memoria come esperienza del passato indica la strada del nostro futuro.
Il curatore del libro e collaboratore del Centro Studi ANA Mario Renna ha ripercorso i frangenti di quell’operazione straordinaria che furono i cantieri in Friuli con i volontari che donarono oltre un milione di ore di lavoro e ricostruirono 3.280 case. Milioni di gesti di solidarietà che L’Alpino, giornale dell’Associazione, riportò con grande precisione e che sono stati la base su cui è stato costruito il libro. Un lavoro fatto con il cuore grazie anche alla collaborazione e al contributo di tutte le Sezioni dell’Associazione.
Renna ha ricordato anche che da quello slancio solidale in Friuli nacque la Protezione Civile alpina che oggi conta su 12mila operatori e che per l’intervento in Friuli l’Ana e la Brigata alpina Julia vennero decorate con Medaglia d’oro al valor civile, mentre le unità militari che operarono vennero insignite con quella d’argento.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, anche il comandante della Julia, gen. Francesco Suma con vari ufficiali e numerosi rappresentanti delle Forze dell’ordine.
Il libro è acquistabile nelle librerie al costo di 25 euro e su shop.ana.it





