A Lione il Mosaico Arte Italiana più precisamente friulana!
I mosaicisti friulani di Lione seguono il percorso internazionale del Maestro Mosaicista Giulio Menossi! E’ un virtuoso del mosaico, ma che ha anche la vocazione di insegnare quest’arte nel mondo intero.
Lione è una sorta di Ravenna francese, fatta dai mosaicisti friulani, scuola Spilimberghese, che é molto differente dalla Ravennate, a Lione siamo ancora una manciata di mosaicisti e seguiamo scrupolosamente l’attualità dell’arte del mosaico nel mondo
Sappiamo che attualmente la mostra ‘’MOSAICO. Codice italico di un’arte senza tempo’’ Promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso la Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni, si trova ora in Cina, grazie al supporto dell’Ambasciata d’Italia a Pechino, la mostra è logicamente co-organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, dal Consolato Generale d’Italia a Canton, da Shenzhen Wisdom Tech & Art e da MixC. ed é ideata e realizzata da Magister Art!
Queste sono mostre d’eccezione che valorizzano il mosaico antico, che va da Aquileia in Friuli, a Piazza Armerina in Sicilia, ma é mosaico morto, splendido certo, ma da un pezzo mummificato.

Mosaico Adana
Il dinamico maestro Menossi invece, si trova in Adana la seconda città della Turchia per un ennesimo simposio di mosaico, che sotto la sua guida raggiunge livelli artistici mai visti nel mosaico, è l’inventore del mosaico dinamico, un dinamismo, energico, scattante da saetta.
Se uno non vede, se non tocca, non può credere, il suo mosaico è da ”terrorista”, tutte le regole saltano, il mosaico è diventato bassorilievo, scultura, incisione, tutto sorprende, le forme, le tessere che esplodono di luce, di colore, una forma di mosaico sconosciuto che evolve di continuo.
Maestro Giulio è un ”emigrato” sempre sulle vie del mondo, prima della Turchia, era in Patagonia, in Russia a San Pietroburgo, in Messico ecc per insegnare, ma anche per realizzare lavori d’eccezione, se andate a Dar es Salam in Tanzania, c’é la modernissima stazione centrale, la sua architettura rammenta un frammento grezzo di Tanzanite, una gemma preziosissima, ed all’interno, un capolavoro di Menossi un mosaico parietale di 11m2, il ritratto di Julius Nyerere, il ‘’padre’’ della Tanzania moderna, questa sua opera sarà di sicuro meta di turismo artistico come la Mona Lisa al Louvre di Parigi.
Con Giulio Menossi ’’ il MOSAICO. é diventato il Codice italico di un’arte del futuro’’, senz’altro gli Istituti Italiani di Cultura abbinati alle Camere di Commercio dovranno un giorno, portare nelle capitali, le mostre del Menossi per strabiliare la gente, ma anche per ottenere commesse e promuovere le esportazioni artistiche, come era stato fatto nel passato, basta rammentare l’Opera Garnier di Parigi con i mosaici del maestro Gian Domenico Facchina.
Solo maestri italiani-friulani sanno fare ‘’Mosaico dinamico’’ il Ministero degli Affari Esteri deve aiutare a diffondere questo know how, il saper fare, e stimolare le commesse per i nostri mosaicisti moderni, nessuna intelligenza artificiale potrà sostituire la virtuosità dei nostri mosaicisti! Questa conclusione ci autorizza ad un ottimismo ragionevole, stiamo uscendo dal deserto, il mosaico monumentale rinascerà!
Foto anteprima: Maestro Mosaicista Giulio Menossi




