Accessibilità e inclusione: allo Zanon di Udine prende vita il progetto Europeo Access
Gli studenti realizzeranno mappe di percorsi accessibili
L’Istituto Zanon capofila del progetto Erasmus+ che coinvolge scuole e partner di Italia, Polonia e Turchia fino al 2028. Nella mattinata di lunedì 2 novembre, la presentazione con l’assessore Marchiol e il consigliere Colautti. Oltre 120 studenti protagonisti della mappatura degli spazi urbani per costruire città più inclusive.
Promuovere l’accessibilità degli spazi urbani attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti, chiamati ad analizzare il territorio e a realizzare percorsi inclusivi che saranno raccolti in apposite mappe digitali. È questo l’obiettivo di ACCESS (Active Citizenship and Community Engagement based on Students’ Digital Social Learning), il progetto europeo Erasmus+ presentato questa mattina, lunedì 2 novembre, all’Istituto Tecnico Antonio Zanon di Udine, che coinvolgerà per due anni scuole, istituzioni ed esperti di accessibilità di Italia, Polonia e Turchia.
Il progetto, di cui l’Istituto Zanon è capofila, punta a promuovere la cittadinanza attiva e la partecipazione dei giovani alla vita delle comunità, unendo educazione civica, competenze digitali e attività concrete sul territorio. Gli studenti saranno protagonisti dell’analisi e della valutazione degli spazi pubblici, con particolare attenzione alle esigenze delle persone con disabilità o difficoltà negli spostamenti, contribuendo alla realizzazione di itinerari accessibili e inclusivi.
Alla giornata inaugurale hanno partecipato l’assessore alla Mobilità e ai Lavori pubblici Ivano Marchiol e il consigliere comunale Alessandro Colautti, insieme alla dirigente scolastica Elena Venturini e ai partner italiani del progetto. In collegamento da remoto sono intervenuti studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni locali polacche e turche, tra cui il sindaco di Skała Piotr Trzcionka. Presenti anche esperti nazionali e internazionali di accessibilità, tra cui Daniela Virgilio, vicepresidente dell’Istituto Italiano per il Turismo per Tutti, e Roberto Scano, esperto del centro europeo AccessibleEU.
“È importante che i ragazzi siano protagonisti in prima persona nell’analisi e nella valutazione dello spazio pubblico, con l’obiettivo di contribuire a renderlo sempre più accessibile, nella consapevolezza che l’accessibilità è un tema che riguarda ciascuno di noi, in ogni momento della vita”, dichiara l’assessore Ivano Marchiol. “Rendere i contesti urbani più accessibili significa innanzitutto trasformare in diritti concreti le possibilità di movimento e partecipazione delle persone che incontrano maggiori difficoltà, ma significa anche costruire una città più comoda, semplice e vivibile per tutti. Un contesto accessibile è un contesto più facile da vivere per chiunque. Che siano proprio i giovani a guidare questo percorso è fondamentale, perché la città è il risultato delle scelte e dell’azione quotidiana di ciascuno di noi. Coinvolgere gli studenti significa renderli cittadini attivi e consapevoli, capaci di contribuire concretamente alla costruzione della città del futuro”.

Un progetto europeo fino al 2028
ACCESS coinvolge, accanto all’Istituto Zanon, i partner italiani Klaris APS e Willeasy Srl e due istituti scolastici europei, lo Zespół Szkół di Skała, in Polonia, e il Çanakkale Kampüs Koleji, in Turchia.
Il progetto si svilupperà nell’arco di 24 mesi, da novembre 2026 a ottobre 2028, e coinvolgerà direttamente oltre 120 studenti attraverso attività formative, scambi internazionali e laboratori sul campo. Il primo workshop si terrà a Udine nel maggio 2027, con l’avvio delle attività di mappatura e la sperimentazione degli strumenti digitali. Nel novembre 2027 il progetto farà tappa a Çanakkale, in Turchia, mentre nell’aprile 2028 sarà la volta di Skała, in Polonia, dove verranno finalizzati gli itinerari e valutati i risultati raggiunti.
Il risultato sarà la realizzazione di tre percorsi inclusivi, accompagnati da mappe fisiche e digitali dell’accessibilità urbana delle tre città, oltre a un manuale didattico destinato agli insegnanti e alle scuole europee per diffondere le metodologie sviluppate.
Il Comune di Udine ha sostenuto l’iniziativa fin dalle sue prime fasi. Già nel febbraio 2025 il sindaco Alberto Felice De Toni aveva espresso formalmente il proprio supporto attraverso una lettera indirizzata ai promotori. Dopo una prima candidatura, il progetto è stato ripresentato nel 2026, ottenendo una valutazione positiva e arrivando così alla fase operativa.




