Oltre il Confine, tre giorni per celebrare vent’anni di coraggio, inclusione e futuro
Dal 22 al 24 ottobre Tavagnacco ospita il festival per il ventennale di Progettoautismo FVG. Convegni, spettacoli, arte e testimonianze per una grande festa della comunità. Tra gli ospiti Vera Gheno, Dario Ballantini, Alex Bellini, Cristiano Cavina e Luigi Maieron.
Vent’anni di battaglie, di porte alle quali bussare, di ostacoli da superare. Ma anche vent’anni di conquiste, di incontri straordinari, di solidarietà e di sogni che, uno dopo l’altro, sono diventati realtà. La Fondazione Progettoautismo FVG compie vent’anni e sceglie di festeggiarli nel modo forse più bello e significativo: non celebrando se stessa, ma aprendo le porte alla comunità e invitandola a condividere un patrimonio di esperienze, conoscenze e valori costruito nel tempo.
Nasce con questo spirito “Oltre il Confine”, il festival multidisciplinare che dal 22 al 24 ottobre trasformerà Tavagnacco in un luogo di incontro e confronto, con il Teatro Paolo Maurensig al centro di tre giornate ricche di appuntamenti, dalla mattina alla sera.
Un titolo che è già una dichiarazione d’intenti. Perché i confini non sono soltanto quelli geografici, particolarmente familiari a una terra come il Friuli Venezia Giulia. Esistono confini invisibili, spesso più difficili da attraversare: quelli del pregiudizio, dell’indifferenza, della paura di ciò che non conosciamo. E superarli significa riconoscere che la diversità non è qualcosa da tenere a distanza, ma una componente preziosa della nostra società.

Gli ospiti
Tutto cominciò nel 2006, quando Elena Bulfone e un piccolo gruppo di genitori decisero di reagire alla scarsità di risposte e servizi per i loro figli con autismo. Non si limitarono a chiedere aiuto: cominciarono a costruire le condizioni perché quell’aiuto diventasse possibile. Un percorso lungo e impegnativo, sostenuto dalla determinazione delle famiglie e dalla capacità di coinvolgere istituzioni, professionisti, volontari, imprese e cittadini.
Da quella prima esperienza di auto-aiuto è nata una realtà che oggi accoglie quotidianamente quasi cento persone, offrendo percorsi personalizzati, laboratori, attività educative e opportunità di autonomia. Home Special Home, a Feletto Umberto, è diventata un punto di riferimento per tante famiglie. E ora lo sguardo si spinge ancora più avanti, verso il Villaggio di Cohousing “Enzo Cainero”, un progetto innovativo che mette al centro il diritto delle persone con autismo a costruire il proprio futuro, senza rinunciare alle relazioni, alla dignità e all’appartenenza alla comunità.
“Vent’anni fa siamo partiti da un bisogno profondamente personale, quello di garantire ai nostri figli una vita piena di opportunità – sottolinea la presidente Elena Bulfone –. Ma abbiamo capito presto che nessun progetto può crescere senza il coinvolgimento degli altri. Oggi vogliamo restituire alla comunità almeno una parte di ciò che ci ha dato. Questo festival non è il compleanno di una Fondazione, è la festa di tutti coloro che credono che una società inclusiva sia una società migliore”.

Elena Bulfone
TRE GIORNI TRA SCIENZA, CULTURA E SPETTACOLO
Il festival prenderà il via giovedì 22 ottobre alle 10, al Teatro Maurensig, con la cerimonia inaugurale alla presenza delle autorità, tra cui l’assessore regionale alla salute Riccardo Riccardi. Alle 11 la sociolinguista Vera Gheno aprirà il confronto sul potere delle parole e sulla loro capacità di costruire ponti oppure alimentare distanze.
Nel pomeriggio un momento particolarmente significativo sarà dedicato alla memoria di Enzo Cainero, figura profondamente legata alla Fondazione e al territorio friulano. A ricordarlo, tra gli altri, il figlio Andrea, Daniele Pontoni, Franco Bertoli, Marco Goldin e numerosi amici e protagonisti della vita regionale. Seguirà il confronto sul futuro dell’abitare sociale e sul Villaggio di Cohousing che porta il suo nome.
Alle 19, nel Duomo di Udine, la Santa Messa presieduta dall’arcivescovo Riccardo Lamba. Alle 20.45, al Maurensig, Vera Gheno sarà protagonista della lezione-spettacolo *Nessunə è normale*, accompagnata dalla cantautrice friulana Nicole Coceancig.
Venerdì 23 ottobre i lavori proseguiranno affrontando alcuni dei temi più attuali del welfare e dell’inclusione, con la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi e di don Vincenzo Barbante, presidente della Fondazione Don Carlo Gnocchi. Spazio anche alla sicurezza delle persone con fragilità, con la Protezione Civile e il mondo della ricerca, alla solidarietà e al ruolo dell’arte come strumento di espressione e identità.
Proprio l’arte sarà protagonista di un confronto con Dario Ballantini, che in serata, alle 20.45, salirà nuovamente sul palco con il suo spettacolo dedicato a quarant’anni di trasformismo. Un viaggio ironico e sorprendente che invita anche a riflettere su quanto sia importante sapersi mettere nei panni degli altri.
Sabato 24 ottobre il programma entrerà nel vivo delle questioni scientifiche ed educative, con gli interventi del professor Roberto Keller sulle nuove prospettive dell’autismo e del professor Lucio Cottini sui percorsi di inclusione scolastica. Si parlerà inoltre del ruolo dell’informazione, della responsabilità delle parole e della capacità della letteratura di raccontare vite che sfuggono agli schemi convenzionali.
Gran finale alle 20.45 con una serata di narrazione, musica e riflessione che vedrà protagonisti l’esploratore Alex Bellini, lo scrittore Cristiano Cavina e il cantautore Luigi Maieron. Tre sensibilità differenti, unite dal desiderio di raccontare il coraggio di attraversare i propri limiti e di guardare il mondo da prospettive nuove.

UNA FESTA CHE APPARTIENE A TUTTI
“Oltre il Confine” non vivrà soltanto sul palcoscenico. Le mostre fotografiche e artistiche racconteranno i volti, le storie e i talenti dei ragazzi della Fondazione. I laboratori dedicati alle scuole offriranno ai più giovani l’opportunità di conoscere la neurodiversità attraverso esperienze condivise. E durante le tre giornate sarà possibile visitare, su prenotazione, Home Special Home, entrando nel cuore di una realtà che ogni giorno traduce l’inclusione in gesti, relazioni e opportunità concrete.
È proprio questo il significato più profondo dell’iniziativa: portare l’autismo fuori dai luoghi comuni, dalle definizioni e dai confini nei quali troppo spesso viene relegato, per farne un tema che riguarda tutti.
L’auspicio di Elena Bulfone è che ogni appuntamento registri il tutto esaurito. Non per una semplice soddisfazione organizzativa, ma perché un teatro gremito, una sala piena di persone attente, curiose e partecipi rappresenterebbero la testimonianza più bella della vicinanza di un’intera comunità alla Fondazione e alle sue famiglie.
Vent’anni fa tutto ebbe inizio dal coraggio di alcuni genitori che non volevano arrendersi. Oggi quel coraggio è diventato un patrimonio collettivo.
E forse il regalo più grande che il Friuli possa fare a Progettoautismo per questo anniversario è proprio esserci. Partecipare, ascoltare, conoscere. Perché l’inclusione non si realizza soltanto attraverso grandi progetti o investimenti importanti. Comincia quando ciascuno di noi decide di fare spazio all’altro.
Gli incontri e gli spettacoli sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, con possibilità di prenotazione anticipata. Il programma completo e le prenotazioni al sito www.festivaloltreilconfine.it.
Foto anteprima: Alex Bellini




