ICOP: utile netto in aumento a 22,2 milioni di euro
Risultati definitivi del primo semestre 2026 confermano i dati preliminari e la solidità del percorso di crescita
Confermati la guidance 2026 e gli obiettivi del Piano Industriale 2026-2029
Il Consiglio di Amministrazione di ICOP S.p.A. Società Benefit (“Società” o “ICOP”), società di ingegneria del sottosuolo e tra i principali operatori europei in ambito fondazioni speciali e microtunneling, quotata su Euronext Milan, riunitosi in data odierna, ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026. I risultati definitivi confermano i dati preliminari comunicati al mercato il 10 agosto 2026.
Principali dati consolidati al 30.06.2026:
- Ricavi totali: Euro 286,5 milioni (Euro 160,8 milioni al 30.06.2025)
- EBITDA rettificato: Euro 51,6 milioni (rispetto a Euro 29,6 milioni al 30.06.2025), EBITDA Margin rettificato 18%;
- Risultato Netto rettificato: Euro 22,2 milioni (Euro 13,3 milioni al 30.06.2025)
- Indebitamento Finanziario Netto rettificato: Euro 171,2 milioni (Euro 129,6 milioni al 31.12.2025);
- Patrimonio Netto: Euro 163,7 milioni (Euro 145,3 milioni al 31.12.2025)
- Backlog: circa Euro 1,5 miliardi, costituito esclusivamente da contratti già sottoscritti
“I risultati del primo semestre confermano la solidità del percorso industriale di ICOP e rafforzano la credibilità del Piano 2026-2029. Il portafoglio ordini, la visibilità sull’evoluzione dei ricavi e il posizionamento nei segmenti a maggiore contenuto ingegneristico ci consentono di guardare con fiducia ai prossimi anni. Operiamo in mercati specialistici caratterizzati da elevate barriere tecniche e prospettive strutturali favorevoli, nei quali competenze, scala e innovazione rappresentano fattori competitivi decisivi. Su queste basi intendiamo continuare a costruire una piattaforma internazionale di riferimento nell’ingegneria specialistica del sottosuolo, combinando crescita organica, sviluppo tecnologico e integrazione di realtà complementari. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente il posizionamento del Gruppo e creare valore nel lungo periodo, anche attraverso il progressivo consolidamento di un settore ancora frammentato” ha dichiarato Piero Petrucco, Amministratore Delegato di ICOP.
CONDIZIONI OPERATIVE E SVILUPPO DELL’ATTIVITÀ
Il primo semestre 2026 è stato caratterizzato da un’ulteriore crescita dimensionale, per effetto sia dell’espansione delle attività in corso sia della piena contribuzione di AGH e di Palingeo. I Ricavi totali si attestano a Euro 286,5 milioni, in crescita del 78% rispetto a Euro 160,8 milioni del primo semestre 2025.
L’EBITDA rettificato è pari a Euro 51,6 milioni, con un’incidenza del 18,0% sui ricavi totali. La marginalità si conferma su livelli elevati e in linea con la guidance 2026 (17-18%); il confronto con il primo semestre 2025 riflette il diverso mix di attività derivante dal consolidamento per l’intero semestre delle attività statunitensi. Il Risultato operativo è pari a Euro 32,9 milioni, in crescita del 114% rispetto a Euro 15,4 milioni al 30.06.2025. Il Risultato Netto rettificato è pari a Euro 22,2 milioni.
Il patrimonio netto sale a Euro 163,7 milioni (Euro 145,3 milioni al 31 dicembre 2025). L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato si attesta a Euro 171,2 milioni (Euro 129,6 milioni al 31 dicembre 2025). Il dato non include le anticipazioni contrattuali incassate dalle società consortili partecipate dal Gruppo, che rimangono nella disponibilità delle consortili e non vengono consolidate pro quota. La dinamica dell’Indebitamento Finanziario Netto è in linea con la consueta stagionalità dei flussi finanziari, con un miglioramento atteso nella seconda parte dell’esercizio.
Per effetto del rifinanziamento da Euro 106 milioni perfezionato il 25 giugno 2026 su base unsecured, con scadenza al 31 dicembre 2031 e margine sull’Euribor a 3 mesi compreso tra 95 e 115 punti base in funzione della leva finanziaria, il Gruppo ha rifinanziato a condizioni migliorative buona parte dell’indebitamento esistente, sia in capo alla Capogruppo sia alla controllata statunitense. Le disponibilità liquide e le altre attività finanziarie correnti ammontano a Euro 94,8 milioni.
Dal punto di vista operativo, nel microtunneling il semestre si è concentrato sulle grandi infrastrutture per la transizione energetica e idrica in Italia e Germania, con l’avanzamento della Linea Adriatica, del metanodotto Livorno–Piombino, del Nuovo Acquedotto Marcio e dei progetti TenneT, SEL 3 ed ETL 182 di Gasunie, con lavori fino al 2027. Nelle fondazioni speciali, si sono concluse le attività sulla Linea 18 del Grand Paris Express e sono state avviate quelle sulla Linea 15; ad Anversa, nell’ambito dell’Oosterweel Link, è stata impiegata per la prima volta la tecnologia CUBE System. In Italia proseguono le attività sul prolungamento della Linea M1 di Milano e sulle grandi opere infrastrutturali, anche attraverso Palingeo, la cui integrazione procede secondo i programmi e sta generando sinergie operative e commerciali.
Negli Stati Uniti, AGH ha ulteriormente consolidato la presenza lungo il corridoio atlantico e il posizionamento nel segmento dei data center, con attività per primari operatori, inclusi hyperscaler globali, in Northern Virginia e South Carolina. L’integrazione procede secondo i programmi ed è in fase di avvio il piano per l’implementazione delle tecnologie di microtunneling in Nord America. Nel settore delle opere marittime proseguono, attraverso Impresa Taverna, i cantieri al Porto di Trieste e al Terminal Noghere di Muggia, insieme alle attività di RoboGO, la piattaforma robotica semisommergibile per la manutenzione delle infrastrutture portuali.
L’organico del Gruppo supera le 1.100 unità.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE: CONFERMATI LA GUIDANCE 2026 E GLI OBIETTIVI DEL PIANO INDUSTRIALE 2026-2029
Alla luce dei risultati del semestre, il Gruppo conferma la guidance per l’esercizio 2026: ricavi totali compresi tra Euro 610 milioni ed Euro 640 milioni, EBITDA rettificato compreso tra Euro 105 milioni ed Euro 115 milioni (EBITDA margin 17-18%) e investimenti compresi tra Euro 30 milioni ed Euro 35 milioni.
Il Gruppo conferma altresì gli obiettivi del Piano Industriale 2026-2029, che prevede, al 2029 e a perimetro attuale, ricavi totali compresi tra Euro 900 milioni ed Euro 950 milioni (CAGR 2025PF-2029 del 15-17%) ed EBITDA rettificato tra Euro 170 milioni ed Euro 190 milioni (CAGR del 16-20%), con un margine in espansione al 19-20%, un book-to-bill superiore a 1x e una cash conversion ((EBITDA – Investimenti)/EBITDA) di circa il 70%.
I risultati conseguiti nel primo semestre e la qualità del portafoglio ordini rafforzano la visibilità sugli obiettivi del Piano Industriale 2026-2029. Il Piano è costruito sul perimetro attuale del Gruppo e su assunzioni ritenute dal Consiglio di Amministrazione prudenti, supportate dal posizionamento già raggiunto nei mercati di riferimento (per maggiori informazioni si rinvia al Prospetto Informativo disponibile nella sezione Investor Relations del sito internet). In particolare:
- La guidance 2026 con ricavi in crescita del 21-27% rispetto ai ricavi pro-forma 2025 (Euro 503 milioni) è integralmente coperta dal backlog ed è confermata dai risultati del primo semestre.
- Nel microtunneling in Europa il Piano assume una crescita media annua dei ricavi di circa l’8% durante l’arco di Piano, in linea con quella attesa per il mercato, con una quota di mercato che resta stabile al 6-7% per l’intero arco di Piano. Relativamente al microtunnelling, è previsto l’ingresso nel mercato statunitense nel 2027 con una quota di circa lo 0,4%, di poco superiore all’1% a fine Piano, facendo leva sulla piattaforma operativa di AGH già esistente e sulle tecnologie proprietarie del Gruppo. Le quote di mercato previste restano quindi contenute rispetto ai mercati di riferimento. Nelle fondazioni speciali la crescita attesa dei ricavi (circa l’11% annuo) è trainata dagli Stati Uniti, dove la quota di mercato del Gruppo è contenuta ed è attesa passare da circa l’1,3% a un livello che resta inferiore al 2% a fine Piano. Per le opere marittime il Piano considera esclusivamente progetti specifici già identificati, in aree dove il Gruppo è già presente con commesse in esecuzione.
- Il backlog di circa Euro 1,5 miliardi, pari a circa 3 volte i ricavi 2025, comprende esclusivamente la quota di competenza del Gruppo di contratti definitivi e vincolanti già sottoscritti, senza opzioni, fasi successive non contrattualizzate o accordi quadro. Copre il 100% dei ricavi attesi per il 2026, circa il 40-45% per il 2027, circa il 24-28% per il 2028 e circa il 13-15% per il 2029. Includendo i progetti in fase avanzata di negoziazione o di gara, la copertura dei ricavi 2027 è pari a circa l’80-85%. La parte dei ricavi per gli esercizi 2027, 2028 e 2029 non ancora coperta da Backlog è riferibile in misura rilevante a fasi successive di opere pluriennali nelle quali il Gruppo è già coinvolto come esecutore o promotore, affidamenti specialistici da parte di operatori con cui il Gruppo intrattiene rapporti consolidati e opere riferibili a commesse già acquisite dal Consorzio Eteria.
- Durante l’arco di piano, il miglioramento graduale della marginalità, dal 18% al 19-20%, riflette la focalizzazione su lavorazioni specialistiche ad alto contenuto tecnico, la prevista riduzione dell’incidenza dei costi generali e una struttura priva di irrigidimenti dei costi fissi;
- La strategia commerciale rimane focalizzata su commesse ad alto valore aggiunto e progetti di lungo periodo nei settori della transizione energetica, delle reti idriche e della mobilità urbana e portuale in Italia e in Europa, e sulle fondazioni speciali e sui data center negli Stati Uniti, con forte selettività tecnologica e geografica. Il settore marittimo e lo sviluppo di attività a ricavi ricorrenti come RoboGO possono costituire ulteriori pilastri di crescita della redditività.
La guidance 2026 e gli obiettivi del Piano Industriale sono riferiti al perimetro attuale del Gruppo e non includono gli effetti dell’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria promossa dalla Società sulle azioni di Trevi – Finanziaria Industriale S.p.A.
SOSTENIBILITÀ
Nel primo semestre 2026 ICOP, in qualità di Società Benefit, ha proseguito il percorso di avanzamento rispetto agli obiettivi ESG, in continuità con le linee individuate nella Valutazione di Impatto. Sono proseguite le iniziative di decarbonizzazione delle attività di cantiere e gli investimenti per il rinnovo di mezzi e attrezzature; in ambito sociale è stato sottoscritto, per la prima volta, un Premio di Risultato aziendale con le organizzazioni sindacali nazionali, collegato sia a indicatori di performance economica sia a specifici KPI ESG; in ambito governance è proseguito il presidio del sistema di gestione integrato, delle certificazioni e del Modello Organizzativo 231, con audit e attività formative anche presso i cantieri esteri.
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Paolo Copetti, dichiara ai sensi dell’articolo 154-bis, comma 2, del D. Lgs. 58/1998 che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
La relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026, unitamente alla relazione della società di revisione, sarà messa a disposizione del pubblico nei termini di legge presso la sede sociale, sul sito internet della Società e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket Storage.
Il presente comunicato stampa è disponibile sul sito internet della Società https://www.icop.it nella sezione Investor Relations – Comunicati stampa e su https://www.emarketstorage.it/it.
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ICOP: Fondata nel 1920 dalla famiglia Petrucco, ICOP è una società di ingegneria del sottosuolo attiva in ambito nazionale ed internazionale nei settori delle fondazioni speciali, del microtunneling e delle opere marittime. Prima società benefit nel settore, ICOP opera negli Stati Uniti e nei principali mercati europei supportando attori privati e pubblici – con un’attenzione ai rapporti consolidati – in progetti a elevato contenuto ingegneristico legati allo sviluppo di infrastrutture critiche (metropolitane di Parigi, Copenaghen, etc.) e nel rafforzamento delle reti di trasporto energetico e idrico (gasdotti, acquedotti). Il Gruppo ha sede a Basiliano (UD) e impiega oltre 1.100 persone nel mondo.




