Mattarella a Pordenonelegge, Fedriga: lettura e cultura sono sintomo di libertà
Il governatore interviene alla chiusura del festival alla presenza del Capo dello Stato
Pordenone, 20 settembre 2026 – “Leggere e la cultura sono sintomo di libertà, libertà di espressione, libertà di parola che in molti Paesi che ci sembravano vicini oggi non è per nulla scontata. La presenza dell’istituzione più importante della nostra Repubblica qui oggi, in uno degli eventi culturali più rilevanti a livello nazionale, testimonia come la Repubblica continui a difendere il principio fondamentale della democrazia, che è quello della libertà: la libertà di poter dissentire e non solo di poter asserire; è la libertà di poter contestare, ma mai la censura che purtroppo troppo spesso stiamo vedendo ancora praticata”. Con queste parole il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è intervenuto alla chiusura di Pordenonelegge alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Il massimo esponente della Giunta regionale – presenti il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil, gli assessori regionali Cristina Amirante, Sergio Emidio Bini, Riccardo Riccardi – ha sottolineato il valore profondo della partecipazione del Capo dello Stato.
“La Sua presenza qui oggi ha un significato importante per la nostra terra – ha evidenziato Fedriga -. Segue quella dello scorso 6 maggio a Gemona in occasione dell’anniversario del terremoto e testimonia l’importanza del percorso che ci sta portando verso Pordenone Capitale italiana della cultura 2027, oltre a sottolineare il valore della libertà inserito nel sottotitolo della manifestazione”.
Soffermandosi sul ruolo del Friuli Venezia Giulia, Fedriga ha ribadito come “la regione sia sempre stata un ponte verso aree geografiche particolarmente difficili” e ha ricordato come negli anni scorsi Pordenonelegge e il presidente Agrusti abbiano avviato collaborazioni importanti, in primis nei confronti dell’Ucraina, “territorio martoriato e aggredito”.

L’intervento al Verdi di Pordenone del governatore Massimiliano Fedriga
“Il supporto in termini di aiuti concreti la Regione continuerà a garantirlo nell’ambito delle proprie competenze e all’interno di un contesto di coordinamento nazionale, ma iniziative come Pordenonelegge sono fondamentali per riaffermare i principi alla base della nostra democrazia che – ha aggiunto il governatore rivolgendosi al Capo dello Stato – Lei, Signor Presidente, continua a difendere e rappresentare con grande coraggio e determinazione”, ha concluso Fedriga, porgendo un ringraziamento a Mattarella “per il lavoro che continua a fare, perché tante volte diamo per scontato quello che purtroppo scontato non è: i presidenti delle Regioni passano, i sindaci passano, ma i principi democratici sono quelli che dobbiamo difendere, perché devono rimanere per sempre”.
Il governatore ha accolto il Capo dello Stato assieme al sindaco di Pordenone Alessandro Basso e al prefetto Michele Lastella e ha poi fatto ingresso in un teatro Verdi gremito – alla presenza, tra gli altri del ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, del viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava e del sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Sandra Savino – dove è intervenuto assieme al primo cittadino e al presidente della Fondazione Pordenonelegge Michelangelo Agrusti a chiusura di un’edizione da record, con 447 incontri, 52 sedi e quasi 700 protagonisti italiani e internazionali.
Fedriga a margine della cerimonia ha ricordato il significato della presenza del Capo dello Stato nell’anno del cinquantesimo anniversario del terremoto, richiamando anche la visita del Capo dello Stato il 6 maggio a Gemona del Friuli in occasione della seduta straordinaria del Consiglio regionale, a chiusura di una settimana simbolica con l’anniversario della seconda scossa del 15 settembre 1976 e il giorno seguente l’inaugurazione del Castello di Colloredo di Monte Albano, ultima grande opera incompiuta della ricostruzione, un passaggio citato dal Presidente Mattarella nel corso del suo discorso.
A coronare la visita del Capo dello Stato è stato il solenne Concerto per l’Italia, che ha visto protagonista il trio Il Volo, viva prefigurazione del 2027 di Pordenone Capitale Italiana della Cultura.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il governatore Massimiliano Fedriga in platea
Foto anteprima: il plauso al Capo dello Stato




