“Verso il futuro a tutta velocità”: il Gruppo CAFC ha presentato il primo Bilancio di Sostenibilità consolidato
Una sola rendicontazione per CAFC S.p.A. e Acquedotto Poiana S.p.A. Nel 2025 quasi 51 milioni di euro di investimenti sulle reti e sugli impianti, 85,6% di energia da fonti rinnovabili e una spesa per la famiglia tipo più bassa di oltre cento euro rispetto alla media nazionale
Quasi cinquantuno milioni di euro investiti in un anno tra reti e impianti, e una spesa per l’acqua che per una famiglia tipo resta oltre cento euro sotto la media nazionale. Sono due dei numeri del Bilancio di Sostenibilità di Gruppo 2025, presentato stamattina nella sede CAFC di viale Palmanova a Udine: la prima edizione consolidata, che raccoglie in un unico documento i percorsi di CAFC S.p.A. e di Acquedotto Poiana S.p.A. L’incontro, intitolato “Verso il futuro a tutta velocità”, si è chiuso con l’intervento della neopresidente Beatrice Follador, alla sua prima uscita pubblica.
Nel 2025 il Gruppo ha investito 50.965.137 euro su acquedotti, fognature e depuratori: quasi un milione di euro alla settimana, con altri 39.599.666 euro già programmati per il 2026. All’acquedotto sono andati 21,4 milioni, alla depurazione 14,5, alla rete fognaria 4,8; il resto copre prerequisiti tecnici e spese generali. La voce più pesante, da sola, è la riduzione delle perdite di rete: 16,5 milioni, il 32,3% del totale. Sono gli interventi che l’Autorità di regolazione ARERA classifica come “qualità tecnica”, quelli cioè che incidono sugli indicatori di servizio misurati dall’Autorità stessa: perdite, continuità dell’erogazione, qualità dell’acqua potabile e depurata.
La spesa media annua di una famiglia tipo – tre componenti, 150 metri cubi – è stata di 283 euro per gli utenti di CAFC S.p.A. e di 302 euro per quelli di Acquedotto Poiana S.p.A., contro i 391 euro della media nazionale e i 393 del Nord-Est. Oltre cento euro di differenza, a parità di consumo.
“Questo è il primo Bilancio che il Gruppo scrive con una voce sola, e non è un fatto formale: significa misurare con gli stessi criteri quello che facciamo su un territorio che continua ad allargarsi. Il percorso che presentiamo oggi è stato costruito negli anni scorsi da chi mi ha preceduto; il mio compito è tenere la rotta e accelerare dove serve, a partire dagli investimenti sulle reti e dalla capacità di garantire il servizio in condizioni climatiche che cambiano”, ha dichiarato la Presidente di CAFC Beatrice Follador.
DUE SOCIETÀ, UN SOLO DOCUMENTO
Fino allo scorso anno CAFC S.p.A. e Acquedotto Poiana S.p.A. rendicontavano separatamente i rispettivi percorsi di sostenibilità ESG (economica, sociale e di governance). Il Bilancio 2025 li fa convergere: perimetro comune, metriche armonizzate, una lettura unitaria di impatti, rischi e opportunità di un sistema che serve un territorio ampio e articolato. (Dal 1° gennaio 2026, con l’incorporazione di HydroGEA S.p.A., il perimetro si è poi ulteriormente allargato ancora: i Comuni serviti sono oggi 154).
Il Gruppo resta fuori dall’ambito di applicazione dell’obbligo normativo e ha scelto ugualmente di redigere il documento ispirandosi ai requisiti della direttiva a direttiva europea sulla rendicontazione di sostenibilità e i relativi standard, perché la rendicontazione di sostenibilità non è un adempimento da assolvere ma uno strumento di governo dell’impresa.
RETI, PERDITE, CONTATORI INTELLIGENTI
Il progetto PNRR “Smart Water Management” per la riduzione delle perdite della rete, che divide l’acquedotto in distretti misurabili e lo attrezza con contatori intelligenti, misuratori di portata e sensori di pressione, per individuare una dispersione leggendo i dati invece di aspettare che la rottura affiori in strada, ha superato l’obiettivo fissato per il 2025: a fronte dei 2.200 km previsti, CAFC S.p.A. ha distrettualizzato 2.517 km di rete. Nell’anno sono stati installati 14.307 nuovi smart meter, che portano il parco complessivo a circa 22.000 misuratori. La ricerca sistematica delle perdite ha interessato 3.998 km di rete, con 2.518 rotture individuate sulla rete di distribuzione principale e 30 km di condotte risanate o sostituite.
ENERGIA ED EMISSIONI
CAFC S.p.A. copre il 100% del proprio fabbisogno elettrico con fonti rinnovabili certificate. A livello di Gruppo l’85,6% dell’energia consumata proviene da rinnovabili, su un totale di 48.896 megawattora. L’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti rinnovabili hanno evitato 8.531 tonnellate di anidride carbonica equivalente; altre 4.040 tonnellate sono state compensate con crediti di carbonio forestali acquisiti dal Consorzio dei Boschi Carnici e dai Comuni di Ovaro e Rigolato. Il Piano d’Azione per la riduzione delle emissioni, aggiornato e approvato nel 2025, fissa obiettivi intermedi al 2027 e finali al 2030; entro il 2027 sono attese la validazione della strategia di decarbonizzazione e la certificazione ISO 14068-1 sulla neutralità carbonica.
DALLA CENTRALE IDROELETTRICA AL SUPERCALCOLATORE PER LA RICERCA SULLE MALATTIE RARE
Tra i progetti conclusi nel 2025 c’è il rinnovamento della centrale idroelettrica Ancona di Udine, a poca distanza dal polo scientifico dell’Ateneo friulano. Alimentata con l’acqua del canale Ledra, la centrale ospita e rifornisce di energia rinnovabile un supercalcolatore dedicato all’intelligenza artificiale nell’ambito del progetto MIRA (Medical Innovation for Rare using Artificial Intelligence), sviluppato per migliorare la diagnosi e la gestione delle malattie rare. L’iniziativa si è aggiudicata il primo premio al “Premio Sostenibilità Friuli Venezia Giulia 2025”.
LE PERSONE
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo conta 312 dipendenti, dei quali il 98,1% con contratto a tempo indeterminato. Le donne sono 90, il 28,8% dell’organico; il divario retributivo di genere complessivo è pari a -3,4%, a indicare che in media la retribuzione femminile è stata leggermente superiore a quella maschile. La rappresentanza femminile nel Consiglio di Amministrazione è del 40% in CAFC S.p.A. e del 33% in Acquedotto Poiana S.p.A. Nel 2025 sono state erogate 5.072 ore di formazione (16,3 pro capite) per un investimento complessivo di 110.301 euro, delle quali 1.785 ore dedicate alla salute e alla sicurezza sul lavoro. Il sistema di gestione certificato ISO 45001 copre il 100% dei dipendenti.
SPORTELLI, CHIAMATE, QUALITÀ DEL SERVIZIO
Il Gruppo ha mantenuto la classe A di punteggio massimo in entrambi i macro-indicatori ARERA di qualità contrattuale nelle due pagelle annuali sulla qualità del rapporto con gli utenti (MC1 al 99,7%, MC2 al 98,2%). I quattro sportelli fisici hanno registrato 12.644 accessi con un tempo medio di attesa di 3,53 minuti, a fronte di uno standard ARERA di venti. Il Servizio Clienti ha gestito 62.236 chiamate, soddisfatte nel 96,2% dei casi con un tempo medio di risposta di 25 secondi; il Pronto Intervento, attivo ventiquattro ore su ventiquattro, ne ha ricevute 15.209.
La morosità si è fermata allo 0,61%. Sono stati attivati 1.141 piani di rateizzazione per complessivi 1.766.563 euro e riconosciuti 569.219 euro di bonus sociale idrico a 11.766 nuclei familiari. L’indagine di Customer Satisfaction di CAFC S.p.A., condotta su 1.064 questionari in 113 Comuni della provincia di Udine, ha restituito un giudizio complessivo di 8,65 su 10, con punte di 9,60 per il servizio allo sportello.
SCUOLE, COMUNITÀ, COOPERAZIONE
Il progetto di educazione ambientale “L’Acqua in Cattedra” è arrivato alla quinta edizione: 65 scuole primarie, 198 laboratori didattici, 360 ore di attività, 3.100 alunni e 124 insegnanti coinvolti in 44 Comuni soci. La campagna “Risparmia ogni goccia – Save every drop – Spare jeden Tropfen” ha viaggiato anche sui mezzi del trasporto pubblico locale ed è culminata nel photomapping sulla torre piezometrica di Lignano Pineta. Le 60 casette dell’acqua gestite dal Gruppo hanno erogato 7.089 metri cubi, evitando 189 tonnellate di plastica e quasi 435 tonnellate di CO₂. Sul fronte della cooperazione internazionale, CAFC S.p.A. ha avviato con le associazioni CEVI e CVM il progetto “Smart Wash” per l’innovazione nella gestione idrica in Etiopia.
CHI È INTERVENUTO
I saluti istituzionali sono stati portati dall’Assessore regionale alla salute, politiche sociali e disabilità, delegato alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, dal Sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, dal già Presidente di CAFC Salvatore Benigno e dal Presidente di Acquedotto Poiana Guglielmo Pelizzo. Sono seguiti l’intervento di Samir Traini, partner di REF – Milano, sulla transizione ESG nel servizio idrico, la presentazione del Bilancio a cura di Valentina Cabbai, Marco Medves e Alice Cescutti e la relazione di Gaetano Stroppari, docente del Master in Previsione Sociale dell’Università di Trento, dal titolo “Bilancio di Sostenibilità in CAFC: talee di futuri”. Le conclusioni sono state affidate alla Presidente Beatrice Follador.
In foto la presidente Beatrice Follador durante l’intervento conclusivo.




