Stefano Maazouzi premiato per la sua pizza goriziana con il 100% grano italiano
Stefano Maazouzi, come unica realtà del Friuli Venezia Giulia, entra a far parte degli Zero D’Avanguardia, massima selezione di professionisti che rispettano la filiera italiana e usano solo grano proveniente dal nostro paese.
Pizza ottenuta da grano 100% italiano, uso dei prodotti tipici DOP e IGP e dei presidi Slow Food. Forte attenzione nel rispetto del cliente attraverso scelte consapevoli e ragionate. Queste le motivazioni che stanno dietro la premiazione di Stefano Maazouzi – Pizzeria Zero81 (Gorizia) come nuovo Zero d’Avanguardia, la rete nazionale che riunisce i professionisti dell’arte bianca.
Ogni anno una commissione di esperti capitanata da Salvatore Vaccaro, Presidente del movimento e da sempre impegnato a fianco dei migliori maestri dell’arte bianca italiani, seleziona nuovi professionisti che si distinguono per competenza, coerenza e impegno nella promozione di una cultura del grano fondata sulla sostenibilità e sulla trasparenza. Tra i nomi di riferimento del movimento spiccano Luca Pezzetta, Jacopo Mercuro e Luca Mastracci: professionisti accomunati dalla volontà di innovare questo settore senza rinunciare al rispetto della materia prima.
Stefano Maazouzi premiato, insieme ad altri professionisti italiani, in occasione della sesta edizione della Festa del Raccolto, organizzata da Molini Fagioli a Borgo di Celle (PG), per il suo impegno nella valorizzazione della filiera cerealicola e nella scelta dell’uso delle farine OIRZ, ottenute da grano 100% italiano e a residuo zero*.
Dal canto suo, emozionato e soddisfatto, Stefano ha sottolineato che essere riconosciuti pizzeria Zero d’Avanguardia rappresenta per noi molto più di un semplice premio: è la conferma di una scelta professionale precisa e quotidiana. Siamo orgogliosi di essere, ad oggi, l’unica realtà del Friuli Venezia Giulia riconosciuta come Zero d’Avanguardia.
La nostra scelta non riguarda semplicemente l’utilizzo di una farina italiana, ma una filiera italiana che parte dal grano e arriva fino alla pizza. Utilizziamo farine OIRZ ottenute da grano 100% italiano coltivato in Umbria, attraverso una filiera particolarmente attenta alla tutela della materia prima e dell’ambiente agricolo.
Un aspetto per noi fondamentale è il controllo dei residui: le farine OIRZ sono certificate con residui di fitofarmaci di sintesi chimica inferiori al limite di rilevabilità (<0,01 mg/kg). È proprio questa attenzione alla filiera, alla provenienza e alla qualità del grano che rende la nostra scelta diversa dal semplice “utilizzare farina italiana”.
Crediamo che la qualità della pizza inizi molto prima dell’impasto: comincia dal campo, dalla terra e dalle scelte fatte lungo tutta la filiera. Per questo vogliamo conoscere e raccontare ciò che utilizziamo, con trasparenza e responsabilità verso il cliente.
Foto anteprima: Stefano Maazouzi (di Sibari Bonato)




