Multiutility unica per acqua e rifiuti, firmato a Udine il protocollo d’intesa
NET, A&T 2000, Isontina Ambiente e CAFC hanno sottoscritto a Udine il “Memorandum of Understanding” per avviare il percorso che potrà portare per step aggregativi successivi alla nascita di un’unica società con l’obiettivo di garantire la gestione del servizio idrico integrato e dei rifiuti urbani, riducendo i costi gestionali e rendendo sostenibile il modello nel tempo
È stato sottoscritto martedì 3 giugno presso la sede di CAFC S.p.A., che assume il ruolo di coordinatore tecnico-organizzativo, il “Memorandum of Understanding” (MoU), ovvero il protocollo d’intesa tra NET S.p.A., A&T 2000 S.p.A., Isontina Ambiente S.r.l. e CAFC S.p.A., che dà ufficialmente avvio a un percorso di analisi tecnico-industriale finalizzato alla costituzione per step successivi di una Multiutility nei settori del servizio idrico integrato e della gestione dei rifiuti urbani.
Tale iniziativa si colloca nel quadro normativo definito dalla Legge Regionale 5/2016, che promuove la razionalizzazione delle gestioni esistenti, e trova ulteriore sostegno nella Legge Regionale 5/2024, che autorizza incentivi economici per favorire l’integrazione tra società in house a totale partecipazione pubblica.
I Soggetti coinvolti
Le parti firmatarie del MoU sono quattro società “in house” affidatarie di servizi pubblici locali:
NET S.p.A.: gestore del servizio di igiene urbana per 57 Comuni del territorio dell’ex Provincia di Udine e uno nell’ex Provincia di Trieste; A&T 2000 S.p.A.: affidataria del medesimo servizio per 78 Comuni dell’ex Provincia di Udine e uno dell’ex Provincia di Trieste; Isontina Ambiente S.r.l.: gestore del servizio rifiuti in 28 Comuni della ex Provincia di Gorizia e in tre Comuni dell’area triestina; CAFC S.p.A.: gestore unico del Servizio Idrico Integrato per 134 Comuni dell’ex Provincia di Udine.
Per Net ha firmato il Presidente Claudio Siciliotti, per A&T 2000 S.p.A il Presidente Alberto Rigotto, per Isontina Ambiente l’Amministratore Unico Giulio Severo Tavella e per CAFC il Presidente Salvatore Benigno.
Gli obiettivi
Il MoU stabilisce l’avvio della redazione di un Piano di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) per verificare la sostenibilità di un processo di aggregazione articolato per fasi. Gli obiettivi industriali condivisi includono: l’omogeneizzazione dei livelli di servizio nella gestione integrata dei rifiuti tra i territori coinvolti; lo sfruttamento delle sinergie impiantistiche e logistiche per ridurre i costi gestionali; la definizione di linee guida su area vasta per raccolta, trattamento e smaltimento; la creazione di una rete impiantistica integrata e interoperabile; il rafforzamento della capacità di investimento e attrazione di risorse, anche tramite economie di scala e di scopo; l’elaborazione di modelli organizzativi e regolatori sostenibili nel tempo.
La predisposizione del Piano di fattibilità sarà affidata a un soggetto terzo qualificato individuato di comune accordo e incaricato da CAFC in coordinamento con le altre parti. Il documento conterrà scenari economici e giuridici, benchmark di settore, simulazioni organizzative e ipotesi di governance, con orizzonte minimo decennale.
Il percorso previsto
Il protocollo sottoscritto prevede due step operativi principali:
La fusione dei soggetti operanti nella gestione integrata dei rifiuti nei territori delle ex province di Udine e Gorizia e parte dell’area triestina; la costituzione successivamente di una società multiutility in house con il coinvolgimento di CAFC SpA che, in continuità, gestisca sia il servizio di igiene urbana che quello idrico, unificando le competenze industriali in un’unica entità strutturata.
Gli step operativi
Il Piano di Fattibilità Tecnica ed Economica, come previsto dall’art. 3 del MoU, dovrà valutare:
il valore degli aggregati societari; le prospettive industriali e patrimoniali delle future entità;
le ricadute positive per stakeholder pubblici e cittadini; la sostenibilità economica e normativa del processo, anche in relazione agli incentivi previsti dalla regolazione vigente.
I tavoli tecnico e di coordinamento
Per garantire l’attuazione del MoU sono stati costituiti due organi collegiali:
un Tavolo tecnico coordinato da CAFC, che include i rappresentanti tecnici delle Parti, un Tavolo di coordinamento istituzionale che coinvolge due rappresentanti per ciascuna Parte. Per NET: Cristiano Tiussi, Presidente del Comitato di Controllo Analogo e Assessore all’ambiente di Bagnaria Arsa e Fabrizio Pitton, Presidente della Adunanza dei soci affidanti e Sindaco di Talmassons; per A&T 2000: Enrico Mossenta, Presidente del Coordinamento dei Soci e Sindaco di Pradamano e Giacomo Trevisan, Presidente della Commissione per il controllo analogo congiunto e Vicesindaco di Codroipo; per Isontina Ambiente: Paolo Lazzeri, Presidente del Coordinamento dei Soci e Assessore alle partecipate di Gorizia e Michele Calligaris, Sindaco di Romans d’Isonzo; per CAFC: Laura Giorgi, Presidente del Coordinamento dei Soci e Sindaco di Lignano Sabbiadoro e Francesco Martines, Presidente della Commissione di Controllo Analogo e consigliere delegato di Palmanova.
Le dichiarazioni
“La scelta di condividere un percorso aggregativo che riduca la frammentazione dei settori rifiuti e acqua è un a scelta ineludibile. Diversamente la prospettiva cui si va incontro non può che essere, giocoforza, un progressivo aumento delle tariffe e quindi un danno per l’utenza”, ha detto Claudio Siciliotti, Presidente di NET. Che ha poi aggiunto “il percorso è lungo e certamente non facile. Gli attuali attori dovranno dimostrare di possedere la capacità e la lungimiranza per realizzare quegli obiettivi che, da troppo tempo, sono sul tappeto in attesa di soluzione. Certamente l’impegno della Regione in questo senso rappresenta una forte spinta ad andare coraggiosamente avanti nella direzione desiderata” per poi concludere “noi di Net faremo sicuramente la nostra parte con lealtà e trasparenza”.
Il Presidente di A&T 2000 S.p.A. Alberto Rigotto si dichiara “molto soddisfatto perché oggi diamo avvio ad un percorso imprescindibile di aggregazione tra gestori, che ha l’obiettivo di erogare un servizio più efficiente e di qualità a favore dei cittadini e Comuni serviti, anche tramite la creazione di sinergie impiantistiche. Ringrazio sentitamente i Soci per l’accelerazione che hanno dato a questo processo con l’approvazione del Memorandum e i rappresentanti degli organi di controllo analogo per l’importante e costante supporto.”
“Per anni siamo stati abituati a ripetere che piccolo e bello, guardando al tessuto economico italiano, ma oggi, per affrontare mercati regolati complessi come quello dei rifiuti ed idrico, occorre mettere a fattor comune tutte le risorse tecniche e soprattutto umane presenti nelle nostre aziende, caratterizzate da capacità e competenze peculiari e complementari.” – afferma l’Amministratore Unico di Isontina Ambiente S.r.l., Giulio Severo Tavella.
“La chiave del percorso di integrazione societario che ci attende sarà: ‘fare sinergie’ e la firma di oggi, in questo contesto, ha un significato particolare, in quanto certifica la maturità di un territorio in cui ben 184 comuni su 215 della Regione Friuli Venezia Giulia decidono di fare sistema e collaborare in maniera trasversale e con un unico obiettivo: servire al meglio il cittadino.”, chiude Tavella
“Questo protocollo d’intesa rappresenta un passo strutturato e condiviso per affrontare, in modo progressivo e su base tecnico-economica, scelte strategiche fondamentali in un contesto socio-economico, regolatorio e di mercato in profonda trasformazione” – dichiara il Presidente di CAFC S.p.A., Salvatore Benigno.
“Le dinamiche in atto, anche a livello nazionale ed europeo, richiedono che le aziende pubbliche sappiano adattarsi, integrarsi e rafforzarsi. Aggregarsi oggi significa dotarsi di dimensioni aziendali più adeguate per sostenere la qualità dei servizi, affrontare le sfide ambientali e accedere con maggiore efficacia agli strumenti finanziari e alle opportunità di investimento disponibili. Con senso di responsabilità e in pieno spirito di collaborazione con gli altri soggetti coinvolti, CAFC mette a disposizione l’esperienza maturata in anni di percorsi aggregativi nel settore del servizio idrico.”, conclude Benigno.
Foto: momento della firma a Udine nella sede CAFC. Da sinistra Benigno, Rigotto, Tavella, Siciliotti.




