Udine allo Smart City Expo di Balcellona
In vetrina i progetti per la transizione digitale e l’intelligenza artificiale
Il Comune partecipa come espositore ospite della Regione Friuli Venezia Giulia. Dal gemello digitale della città ai sistemi di allerta ambientale, l’innovazione al servizio dei cittadini
Il Comune di Udine porta allo Smart City Expo World Congress di Barcellona i progetti con cui sta costruendo una città più digitale, efficiente per i bisogni dei cittadini. L’amministrazione partecipa come espositore ospite della Regione Friuli Venezia Giulia, presentando il percorso avviato sulla transizione digitale e sull’intelligenza artificiale. In questi ambiti ha deciso di impegnarsi molto, con l’obiettivo di potenziare i servizi pubblici e gli strumenti di gestione del territorio.
In programma dal 3 al 5 novembre, lo Smart City Expo World Congress è uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’innovazione urbana. La manifestazione riunisce amministrazioni pubbliche, imprese, ricercatori ed esperti di tutto il mondo per condividere esperienze e soluzioni tecnologiche pensate per migliorare la qualità della vita nelle città.
“Investire nella transizione digitale significa rendere il Comune più efficiente e migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e chiunque lavori per lo sviluppo della città. Dalla semplificazione delle pratiche alla manutenzione del patrimonio pubblico, fino alla prevenzione dei rischi ambientali, stiamo sviluppando strumenti che ci aiutano a conoscere meglio la città e a intervenire con maggiore tempestività e precisione. L’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati possono dare un contributo concreto a questo percorso nel pieno rispetto della privacy. Il nostro obiettivo è tradurre l’innovazione in benefici quotidiani per le persone e stiamo lavorando a fondo per ottenere risultati tangibili. Crediamo che la presenza di Udine in una vetrina così importante sia un valore”, dichiara l’assessora alla Transizione digitale Gea Arcella.

La transizione digitale di Udine
Al centro della proposta udinese c’è una strategia che si fonda principalmente sull’analisi dei dati. Il Comune punta molto sulla pubblicazione dei dati aperti, affiancando l’introduzione dei nuovi strumenti alla formazione continua del personale. A sostenere questo percorso è il progetto di un archivio digitale integrato, il cosiddetto Data Lake, pensato per collegare informazioni provenienti dagli uffici, dai sensori e dai sistemi comunali e renderle utili alla programmazione e ai servizi.
Tra le applicazioni presentate anche ProtocolloAI, la sperimentazione per assistere gli operatori nella protocollazione dei documenti, riconoscendo le informazioni principali e proponendone la classificazione e l’invio agli uffici competenti. In collaborazione con l’Università di Udine viene inoltre sviluppato un sistema che legge le planimetrie e calcola le superfici dei locali, a supporto ai professionisti nelle verifiche per il rilascio dei certificati di idoneità abitativa.
Un alto esempio è il gemello digitale di Udine, una rappresentazione virtuale della città che integra rilievi tridimensionali, cartografie e informazioni sul territorio. L’obiettivo è disporre di strumenti sempre più precisi per pianificare gli interventi e programmare le manutenzioni nella gestione del patrimonio pubblico. Le sperimentazioni coinvolgono oggi anche edifici comunali, tra cui le scuole Marconi e Mazzini e il Castello. Non solo, a questo percorso si affianca la raccolta dei dati sui flussi di traffico e sulla qualità dell’aria, per supportare le scelte sulla mobilità e sull’ambiente.
La tecnologia diventa anche uno strumento di prevenzione attraverso SUPER VIEW, progetto europeo del programma Interreg Italia-Slovenia di cui Udine è capofila. Con un budget complessivo di circa un milione di euro, il progetto punta a sviluppare un prototipo di allerta precoce che combina intelligenza artificiale e sensori ambientali. Il sistema è progettato per individuare situazioni come sottopassi allagati, alberi caduti, ghiaccio sulle strade, fumo e incendi, sottoponendo le segnalazioni alla conferma di un operatore.
All’adattamento climatico è dedicato anche ADUCAT, progetto europeo guidato da Vienna al quale Udine partecipa per trasferire e adattare metodi e strumenti al proprio territorio. L’impiego di dati satellitari del programma Copernicus, sensori a terra e intelligenza artificiale consentirà di approfondire il monitoraggio delle temperature e della vegetazione, individuare le isole di calore e valutare l’effetto delle aree verdi sul raffrescamento urbano.
Completano la panoramica le sperimentazioni di GeoAI, che applicano l’intelligenza artificiale all’analisi di immagini aeree, satellitari e rilievi tridimensionali. Tra gli utilizzi in fase di test figurano il riconoscimento di alberi, edifici e pannelli fotovoltaici, l’analisi delle superfici stradali e della copertura del suolo. Informazioni che potranno alimentare mappe interattive, dati aperti e nuovi strumenti a disposizione degli uffici, dei professionisti e dei cittadini.




