Silvio Fauner si candida al Consiglio Federale FISI: “È tempo di aprire una fase nuova”
Il campione olimpico sappadino Silvio Fauner scende in campo per il rinnovo della Federazione italiana sport invernali: “Dopo tanti anni credo sia necessario un cambiamento vero, con persone nuove, giovani e maggiore ascolto dei territori”
Un cambio di passo, non soltanto di nomi. È con questa convinzione che Silvio Fauner, uno dei grandi protagonisti della storia dello sci di fondo italiano, ha deciso di presentare la propria candidatura a Consigliere Federale FISI.
Una scelta maturata negli ultimi giorni, anche dopo le numerose sollecitazioni ricevute da persone e realtà del mondo degli sport invernali in diverse parti d’Italia, ma che nasce soprattutto dalla volontà di mettere ancora una volta la propria esperienza al servizio dello sport e della Federazione.
Fauner, sappadino, è uno dei nomi simbolo dello sport italiano. Cinque medaglie olimpiche, sette mondiali e soprattutto due ori entrati nella storia: quello nella leggendaria staffetta 4×10 chilometri ai Giochi di Lillehammer del 1994, conquistato battendo in volata il norvegese Bjørn Dæhlie davanti al pubblico di casa, e il titolo mondiale nella 50 chilometri di Thunder Bay nel 1995.
Conclusa la carriera agonistica, Fauner non ha mai reciso il legame con il mondo dello sci e in particolare con il fondo, continuando negli anni a mettere esperienza e competenze a disposizione del movimento. Un impegno che oggi porta avanti anche sul piano amministrativo, nel ruolo di vicesindaco e assessore allo Sport e Turismo del Comune di Sappada, mantenendo un rapporto diretto con le società, gli atleti e le realtà sportive del territorio.
Ora la scelta di provare a incidere anche sul futuro della Federazione.
“Ho ricevuto molte sollecitazioni da persone che mi hanno chiesto di mettermi a disposizione e alla fine ho deciso di farlo – spiega Fauner –. Non è stata una candidatura programmata da tempo, ma nasce dalla convinzione che oggi ci sia davvero bisogno di una fase nuova per la FISI. Dopo tanti anni credo che il rinnovamento non sia soltanto opportuno, ma necessario”.
Un rinnovamento che, nella visione dell’ex campione azzurro, passa soprattutto dalla capacità di coinvolgere nuove energie e di dare maggiore spazio al confronto e ai territori.
“Vorrei una FISI più aperta, capace di coinvolgere persone nuove e giovani, di ascoltare maggiormente chi vive quotidianamente lo sport sui territori e di valorizzare le competenze. Credo nel lavoro di squadra e nel confronto, anche quando le opinioni sono diverse. È proprio dalle idee e dalle esperienze differenti che può nascere qualcosa di positivo”.
Una posizione che guarda quindi a un nuovo ciclo per la Federazione, senza cancellare quanto fatto in passato, ma con la convinzione che sia arrivato il momento di favorire un ricambio di idee, energie e persone.
Al centro della candidatura di Fauner restano soprattutto le società e i giovani.
“Gli sci club sono la base di tutto. Dietro ogni ragazzo che arriva ad alto livello ci sono allenatori, dirigenti, volontari e famiglie che dedicano tempo, energie e risorse personali. La Federazione deve partire da loro e deve chiedersi continuamente che cosa può fare per aiutare i nostri ragazzi a crescere e ad avere un futuro nello sport. Bisogna mettere al centro gli sci club” evidenzia Fauner che tiene a precisare: “Non mi interessa esserci per occupare un posto. Se ho deciso di candidarmi è perché penso di poter dare un contributo e perché credo davvero che questo sia il momento di cambiare. La FISI ha bisogno di competenze, di giovani e di persone disposte a mettersi al servizio dello sport. Se potrò essere utile in questo percorso, metterò a disposizione tutta l’esperienza che lo sport mi ha dato”.
In foto: Fauner con il ministro Abodi




