Basket Apu: l’ultima la fa Trento 76-69
L’ Apu si congeda tra gli applausi, gli abbracci sono per tutti: sono per i ragazzi stupendi che hanno saputo coniugare Le esperienze vissute insieme nella passata stagione, con le qualità che sono emerse dai nuovi atleti, sono per tutti i dirigenti a cominciare da Andrea Gracis persona di stile e di eleganza abbastanza difficili da trovarsi, ma soprattutto di competenza e professionalità, sono per Adriano Vertemati, coach di grande valore e di sensibilità unica, sono per il Presidente Alessandro Pedone che ha fatto leva su entusiasmo ed energia credendo in un progetto che sta dando preziosi frutti.
La stagione della raccolta continua.
Ci sono nuovi sviluppi che emergeranno, intanto ci godiamo un campionato dal quale sono emerse soddisfazioni e successi che hanno lasciato il segno nella storia dello sport regionale.
In questo contesto annotiamo che la sconfitta patita al Carnera Credifriuli, non lascia strascico di alcun genere. Il campionato è fatto di vittorie e di sconfitte e questa volta è andata così.
L’ultima la fa Trento, ma non intacca quanto di buono si è visto. I tifosi ringraziano e salutano.
L’ultimissima, poi, la gara con il Napoli, domenica prossima, chiuderà un campionato che ha visto accadere l’imprevisto di Trapani, esclusa dal campionato per vicende che possiedono parecchie pieghe e sulle quali non ci tratteniamo.
L’altro imprevisto è la retrocessione di Sassari, una nobile del basket alla quale auguriamo un pronto riscatto.
Sul fronte regionale poi ci auguriamo la salvezza di Trieste che guardiamo con simpatica rivalità. Senza asprezze, perché sono fuori luogo.
Nell’ultima casalinga sono stati salutati anche i Campioni d’Italia della giovane Snaidero che nei giorni del terromoto 50 anni fa hanno vinto il titolo tricolore.
È pure questo un richiamo alla moralità dello sport che deve saper essere punto di forza anche nelle tragedie.
Vito Sutto




