FVG: carburanti ed energia tornano a correre
Consumatori Attivi – Consumerismo segnala un nuovo e rapido incremento dei prezzi . “Rialzi immediati, offerte a prezzo fisso ritirate: serve vigilanza. Consumatori: niente scelte di panico”
Consumatori Attivi – Consumerismo segnala un nuovo e rapido incremento dei prezzi, con effetti già visibili da lunedì 2 marzo 2026 su carburanti e energia. L’innesco è l’ennesima impennata di incertezza sui mercati internazionali dell’energia legata alla crisi in Medio Oriente e alle tensioni sulle rotte di approvvigionamento, con riflessi immediati sui listini e, di conseguenza, sui prezzi finali.
Per quanto riguarda i carburanti in FVG i prezzi medi sono già alti e i rialzi sono scattati “subito”
Oggi in Friuli Venezia Giulia la media regionale (rete ordinaria, non autostrade) è:
- Benzina self: 1,747 €/l
- Gasolio self: 1,889 €/l
A livello nazionale i rialzi vengono segnalati come rapidi e progressivi già a partire da inizio settimana, con prezzi self in salita e punte molto elevate in autostrada (anche sulla A23).
“È inaccettabile – afferma Consumatori Attivi – Consumerismo – che gli aumenti si scarichino alla pompa in tempi così compressi, spesso ‘anticipando’ l’effetto reale delle nuove quotazioni. L’Italia e l’UE hanno un sistema di scorte obbligatorie (calcolate sul valore più alto tra 90 giorni di importazioni nette e 61 giorni di consumi) proprio per gestire crisi improvvise: ciò non può trasformarsi in un alibi per rincari istantanei e generalizzati.”
Consumatori Attivi – Consumerismo richiama inoltre l’attenzione sulle dinamiche dei listini consigliati dei grandi marchi (ritocchi ripetuti di alcuni centesimi in pochi giorni), che – in un contesto emotivo e mediatico “di emergenza” – possono alimentare comportamenti opportunistici lungo la filiera.
Per quanto riguarda invece l’energia schizza l’ingrosso e spariscono (o rincarano) molte offerte a prezzo fisso. La reazione del mercato in tal senso è stata immediata.
I segnali sono arrivati immediatamente dai mercati all’ingrosso:
- PUN (elettricità): dal 1° marzo 2026 (0,10525 €/kWh) al 2 marzo (0,12037 €/kWh, +14,37%), fino al picco del 4 marzo (0,16574 €/kWh), con forte volatilità.
- PSV (gas): valori giornalieri anch’essi molto mobili, con livelli elevati e oscillazioni marcate.
“Dal canto nostro – prosegue Consumatori Attivi – abbiamo registrato il ritiro o la drastica rimodulazione di molte proposte a prezzo fisso: in un clima di incertezza, i fornitori tendono a tutelarsi spingendo su contratti indicizzati (variabili), trasferendo più rapidamente il rischio sul cliente finale.”
Le previsioni sono di volatilità alta dei prezzi dell’energia nel breve periodo in base alle evoluzioni del conflitto in medio oriente.
Consumatori Attivi – Consumerismo consiglia ai consumatori:
1) per Luce e gas: niente scelte affrettate
Se si ha un contratto a prezzo fisso “buono” già attivo è bene mantenerlo
Se si ha un contratto con prezzo variabile è bene controllare l’indice (PUN/PSV) + spread, frequenza di aggiornamento e costi fissi. Spesso il “risparmio” promesso si erode proprio con volatilità come quella di questi giorni. Nel breve periodo comunque è consigliato non cambiare contratto.
Prima di firmare qualsiasi tipo di proposta contrattuale è necessario confrontare la CTE/componente energia, quota fissa, penali, durata e condizioni di rinnovo: il “fisso” di oggi può incorporare un costo-assicurazione molto alto che lo rende non conveniente.
2) per i Carburanti necessario è difendersi con dati e comportamenti “anti-spreco”
Bisogna evitare rifornimenti “di impulso”: utile è consultare i dati ufficiali e comparatori, preferendo self e impianti extra-autostradali quando possibile.
Se si notano aumenti anomali “a scatto” (specie a parità di zona e orario), è importante conservare scontrini/fatture e segnalare: la trasparenza dei prezzi è un diritto del consumatore.
3) Segnalazioni e vigilanza: bene il tavolo prezzi, ma servono controlli rapidi
Consumatori Attivi chiede che le istituzioni attivino monitoraggi effettivi e misure di trasparenza, perché – quando i prezzi si muovono in poche ore – il rischio è che paghi sempre e solo il consumatore. In queste ore il MIMIT ha annunciato la convocazione della Commissione di allerta rapida su carburanti e inflazione: “passo utile, ma ora servono riscontri e interventi concreti”.

Avv. Barbara Puschiasis Presidente – Consumatori Attivi FVG APS




