A Lione Bandiere Italiane portate da emigrati per l’onore dell’Italia e degli italiani
La dichiarazione di guerra dell’Italia del 10 giugno 1940 é stata dolorosa, i nostri antenati ne hanno molto sofferto, ed é per questo la DACI Discendenti degli ex-Combattenti Italiani di Lione mantengono vivace la presenza delle bandiere italiane alle cerimonie, per rammentare che l’Italia non è sempre stata una nemica della Francia, anzi gli italiani sono stati molto spesso degli alleati leali, e noi a Lione vogliamo ricordarlo.
Fra le tante cerimonie ce ne sono due particolarmente importanti, la commemorazione della Battaglia di Verdun del 21 febbraio 1916 ed il martirio dei partigiani di Manouchian del 21 febbraio 1944.
Verdun, eravamo presenti il 6 febbraio place Carnot Lione
La madre di tutte le battaglie, l’apocalisse sulla terra, l’umanità era sparita , ogni essere vivente doveva morire, milioni di proiettili di ogni calibro, la terra arata dai migliaia di cannoni, su kilometri, un cratere ogni 30cm. gli uomini avrebbero voluto essere vermi ed andare sotto terra, in dieci mesi 700.000 se ne sono andati per sempre sotto terra!
Ma che c’entrano gli italiani a Verdun? Ma certo c’erano ! Nel 1914 oltre 7000 volontari italiani formavano la Legione Garibaldina, senza contare i TAIF Truppe Ausiliarie che facevano camminamenti, ricordiamo anche le 15000 perdite italiane sulla Marna nel 1918 ..di questo se ne parla poco vero?

Manouchian

Manouchian
Partigiani di Manouchian
Eravamo presenti il 21 febbraio al monumento square Manouchian Vaulx en Velin Manouchian era un gruppo di 21 resistenti tra cui il ‘’friulano’’ Rino Della Negra di Segnacco, tutti fucilati dai tedeschi il 21 febbraio 1944, in periferia di Parigi, sono questi uomini che hanno lanciato la vera resistenza in Francia, con coltelli da cucina, e bombe a mano 14/18 gettate dalla bicicletta.
Questo gruppo di partigiani è stato ultimamente onorato, ed entrato al Pantheon dei grandi uomini di Parigi…ma di questo se ne parla poco.
Talvolta si sente dire che gli italiani sono traditori, volta gabbana, opportunisti, banderuole che girano col vento…questo non è vero! Le bandiere italiane della DACI lo dimostrano ogni qualvolta possibile, è la missione affidataci dai nostri padri, la portiamo avanti spiegando la Storia con pazienza.
Danilo Vezzio presidente DACI

Verdun
Foto anteprima: cerimonia a Verdun




