Apre la 15 edizione della Pordenone Design Week – Città del Design
Fino a venerdì i workshop in cui studenti e studentesse lavoreranno a fianco delle imprese su casi aziendali.
Per la multinazionale Lechler, un workshop sullo studio del rapporto “forma-colore” che aiuti il malato di Alzheimer nella gestione dei processi mnemonici. Nuovi spazi per l’Immaginario Scientifico di Trieste e Low Density Design per gli studenti europei
È con un forte richiamo al DNA del design italiano, capace di dare vita a una narrazione che integra architettura, interni, materiali e produzione industriale che l’architetta Luisa Maria Virginia Collina, professoressa ordinaria in Design al Politecnico di Milano e Vicepresidente della Fondazione Politecnico di Milano, ha aperto la sua lectio magistralis “Le sfide contemporanee del design: valorizzare le origini e guardare al futuro”.
La lezione ha dato avvio alla 15. edizione della Pordenone Design Week – Città del Design, la manifestazione in programma fino a venerdì 6 marzo che trasforma la città in punto di riferimento internazionale del design, organizzata da Consorzio Universitario di Pordenone, Associazione Pordenone Design, ISIA Roma Design e Confindustria Alto Adriatico.
«La Pordenone Design Week è il risultato di una scommessa di 15 anni fa, vinta» ha commentato l’Assessore all’Istruzione e all’Università di Pordenone, Pietro Tropeano, sottolineando la dimensione internazionale del progetto, con la partecipazione degli studenti delle università europee. Una considerazione condivisa anche da Giovanna Cassese, Presidente di ISIA Roma Design e del CNAM – Consiglio Nazionale dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, che ha sottolineato come «essere presenti fisicamente in questa città, in questa edizione così ricca, sia un gesto di appartenenza a una comunità che crede nel valore trasformativo del design». Una mission confermata e apprezzata – nei loro interventi – da Giuseppe Marinelli De Marco, ideatore e direttore scientifico della Pordenone Design Week, Alessandra Gallone, consigliera del Ministro dell’Università e Ricerca e Presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale che in collegamento da Roma ha evidenziato il valore di una formazione capace di integrare creatività, tecnologia e sostenibilità, Michelangelo Agrusti, Presidente Confindustria Alto Adriatico, Paolo Candotti, Presidente del Consorzio Universitario di Pordenone e Tommaso Salvatori, direttore di ISIA Roma Design e Presidente della Conferenza nazionale degli ISIA.

Un momento dell’opening della PDW26
Al via i lavori dei workshop aziendali
La prima giornata della Design Week si è aperta alle 9.00 con i workshop aziendali, cuore pulsante della manifestazione. Per tutta la settimana le aule del Consorzio Universitario si trasformano in laboratori di idee, dove studenti triennali e magistrali di ISIA Roma Design – sede di Pordenone, insieme ai dottorandi in Design for Social Change, lavorano fianco a fianco con docenti, designer professionisti e aziende. In pochi giorni prenderanno forma concept e strategie nati dal confronto su sfide reali, sviluppati attraverso il design thinking, con un’attenzione particolare a sostenibilità e innovazione.
Sette i workshop in programma: per Lechler, azienda leader a livello mondiale nella cultura del colore, studenti e futuri designer dovranno sviluppare dei concept progettuali che possano, mediante l’utilizzo di colore, forma, materia, supportare l’autonomia, totale o parziale, in ambito domestico, nelle fasi iniziali dell’Alzheimer e delle malattie neuro-degenerative in generale.
Significativa anche quest’anno la presenza di aziende particolarmente orientate all’innovazione, punto di riferimento per il territorio, tra cui Mediaprofili con Formenti e Giovenzana, con uno workshop che propone lo sviluppo di arredi stand-alone per nuove dinamiche dell’abitare, L&S Italia, interessata a sistemi luminosi circolari e senzienti e Claber SpA, focalizzata sulla progettazione di sistemi di irrigazione che possano coniugare efficienza tecnologica e principi di economia circolare.

un momento della lectio magistralis di Luisa Collina
Per la prima volta partecipa alla Pordenone Design Week l’Immaginario scientifico di Trieste, con un workshop di design degli spazi e comunicazione visiva, dedicato allo sviluppo del sistema di accoglienza dei visitatori all’inizio del percorso espositivo.
Ai workshop “di prodotto” si affiancano poi un laboratorio di ricerca dedicato al Low Density Design, ossia quella visione di progettazione che si allontana dal concetto di produzione di massa a favore di una ricerca “a bassa densità” – occasione per sviluppare metaprogetti che indagano il design autoprodotto come espressione di cultura e di saper fare locale – e Pinocchio 2026, workshop che coniuga design, creatività e sostenibilità: il duecentesimo anniversario della nascita di Carlo Collodi diventa l’occasione per immaginare e progettare personaggi ideati come base di stimolo per l’animazione in stop-motion, realizzati al 60-70% con materiali di scarto o recupero.
Accanto agli studenti di ISIA, sono coinvolti anche studenti e studentesse degli istituti tecnici “Bruno Carniello” di Brugnera, “Sandro Pertini” di Pordenone, dello IUSVE di Venezia e una delegazione di studenti stranieri provenienti da cinque università di design europee arrivati ieri sera a Pordenone da Finlandia, Francia, Lituania, Slovenia e Spagna, grazie al programma europeo BIP–Erasmus+.
Pordenone Design Week – Città del Design è organizzata da Consorzio Universitario di Pordenone, ISIA Roma Design – sede di Pordenone, Confindustria Alto Adriatico e Associazione Culturale Pordenone Design. L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Regione Friuli-Venezia Giulia, BCC Pordenonese e Monsile, Fondazione Friuli e Agenzia Nazionale Erasmus +, si svolge con il patrocinio di Comune di Pordenone, Pordenone – Verso Capitale Italiana della Cultura 2027 e Camera di Commercio di Pordenone e Udine e il sostegno dei partner ADI FVG, Art a Part of Culture, Comet (Cluster della Metalmeccanica del FVG) e L&S Italia.
foto anteprima: Un momento dell’opening della




