Pignarûl Grant: gli auspici impongono impegno per un 2026 sfidante
“Il Pignarûl Grant è una tradizione profondamente simbolica per il popolo friulano e per il Friuli Venezia Giulia: nel gesto ancestrale della lettura del fumo e del fuoco ritroviamo i buoni auspici per il nuovo anno e un messaggio forte di comunità, coesione e partecipazione”.
Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli a Tarcento, intervenendo al fuoco epifanico di Tarcento. Sul colle di Coia, accanto al Cjistielat, si è acceso il più grande falò propiziatorio della regione, dal quale, secondo tradizione, hanno preso avvio anche i pignarûi delle frazioni e dei paesi vicini.
Nel richiamare le parole del Vecchio Venerando, che ha tratto gli auspici dalla direzione del fumo sottolineando l’impegno richiesto a tutti in un anno che si preannuncia non semplice, Zilli ha evidenziato come “l’impegno nelle nostre comunità locali rappresenti l’essenza dei valori che ci contraddistinguono e che vanno oggi rinsaldati”.
L’assessore ha quindi ricordato come il 2026 sia un anno particolarmente significativo per l’identità friulana, segnato dal 50° anniversario del terremoto del Friuli, richiamando lo spirito di solidarietà, responsabilità e coesione che allora permise la rinascita dei territori.
Zilli ha infine ringraziato i volontari che hanno realizzato il grande falò alto 15 metri, gli Alpini di Coia, la Pro Loco, l’amministrazione comunale e le Forze dell’ordine, i mascarârs e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, capace di richiamare migliaia di persone. “Lo spettacolo di luce ha rappresentato il momento culminante della tre giorni di festa organizzata dalla Pro Loco insieme al Comune, una tradizione che si rinnova dal 1928 e che continua a essere un forte elemento di valori condivisi, partecipazione e identità per l’intera comunità del Fvg”.
Foto anteprima l’accensione del falò epifanico a Coia

L’assessore regionale Barbara Zilli osserva la direzione del fuoco del Pignarul grant di Coia assieme al Vecchio Venerando




