Premio Epifania: omaggio all’identità friulana
Il vicegovernatore Anzil alla 71ª edizione del riconoscimento a Tarcento
I vincitori: Tommaso Cerno e la Protezione Civile regionale
“Il Premio Epifania rappresenta da settantuno anni un appuntamento di grande valore, capace di custodire e rinnovare una tradizione che riconosce il merito, l’impegno civile e il contributo concreto di persone e realtà che rafforzano l’identità culturale e sociale del Friuli Venezia Giulia”.
Sono le parole del vicegovernatore e assessore regionale alla Cultura Mario Anzil, intervenuto domenica, 4 gennaio, sera a Tarcento, al Teatro Margherita, alla cerimonia di consegna del 71° Premio Epifania, promosso dalla Pro Tarcento.
Nel suo intervento Anzil ha ricordato come il Premio Epifania sia tra i riconoscimenti più antichi del Friuli Venezia Giulia nel tributare merito a chi ha contribuito a diffondere l’identità friulana anche oltre confine: “Un significato . Ha detto – che oggi assume un valore particolare: la necessità di riscoprire prima di tutto la propria identità friulana come fondamento per dialogare con le altre identità e con i territori oltre confine”.
“I premiati dell’edizione 2026 incarnano pienamente questo spirito – ha sottolineato Anzil -. Da un lato il giornalista friulano Tommaso Cerno, riconosciuto per un percorso professionale che lo ha portato a operare a livello nazionale mantenendo un legame vivo con la propria terra. Dall’altro, la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, espressione di un modello fondato sul volontariato, nato dall’esperienza del terremoto del 1976 e diventato riferimento riconosciuto a livello nazionale”.

Mario Anzil con (da sinistra) Tommaso Cerno e il presidente della Pro Tarcento Nazareno Orsini
“Ricevo questo premio a nome della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia. È il risultato di una comunità straordinaria. I veri protagonisti sono i volontari, quello che definisco l’esercito della solidarietà: donne e uomini diversi per età, storia e provenienza, accomunati dalla capacità di dare risposte di competenza ed esperienza nei momenti di maggiore difficoltà delle persone”.
Lo ha affermato l’assessore regionale con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi, ricevendo il Premio Epifania conferito alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia.
Nel suo intervento Riccardi ha richiamato il valore storico e nazionale dell’esperienza friulana: “La Protezione civile nasce dal terremoto del 1976 e da allora questa esperienza non si è fermata al Friuli, ma si è estesa a tutto il territorio nazionale, diventando uno dei movimenti popolari più rilevanti del Paese. È un volontariato che nel tempo è diventato professionale, fondato sulla formazione continua e su competenze costruite vivendo e operando in montagna, in pianura, al mare e in collina, affrontando eventi complessi come incendi, frane ed emergenze sanitarie”.
Riccardi ha quindi sottolineato il valore di responsabilità che questo modello porta con sé, anche in prospettiva futura: “Questo riconoscimento richiama una responsabilità verso le nuove generazioni: trasmettere competenze, metodo e senso del servizio pubblico, affinché questo esercito della solidarietà continui a garantire sicurezza alle persone nei momenti più difficili, che purtroppo possono presentarsi in modo imprevedibile. Un impegno che passa dal lavoro quotidiano, silenzioso e generoso di migliaia di volontari”.
Foto anteprima l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi riceve il Premio Epifania; a sinistra il presidente della Pro Tarcento Nazareno Orsini e il sindaco Mauro Steccati




