Chiusa ufficialmente “Go! 2025” Nova Gorica – Gorizia Capitale Europea della Cultura
Con la Cerimonia di chiusura, che ha celebrato il successo di un anno straordinario e passato il testimone alle prossime Capitali europee della Cultura.
Si è tenuta, venerdì 5 dicembre, la cerimonia di chiusura di GO! 2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della Cultura, un momento simbolico che ha celebrato l’atto conclusivo di un anno eccezionale per le due città e per l’intero territorio transfrontaliero.
Durante l’evento nella piazza transfrontaliera della Transalpina/Trg Evrope è avvenuto il passaggio di testimone alle Capitali europee della Cultura 2026, Trenčín (Slovacchia) e Oulu (Finlandia). La Cerimonia ufficiale ha preso il via nel tardo pomeriggio in un’atmosfera di festa, con cittadini di tutte le età che hanno celebrato questo importante e simbolico momento. Nel corso della Cerimonia di chiusura ufficiale hanno presenziato – tra gli altri – Gianmarco Mazzi, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Marko Rusjan, Segretario di Stato presso il Ministero della Cultura sloveno, i Sindaci delle due città, Rodolfo Ziberna e Samo Turel. In chiusura alla cerimonia istituzionale, un momento suggestivo: dalla locomotiva illuminata ha fatto capolino Babbo Natale, arrivato da Oulu, che ha animato la serata, conclusasi con l’esibizione di DJ di calibro internazionale. La cerimonia ha rappresentato non una fine, ma l’avvio di una nuova fase: GO! 2025 ha trasformato le due città in un laboratorio di cooperazione europea, dando vita a nuove infrastrutture culturali, rafforzando le connessioni tra cittadini e istituzioni e generando un impatto concreto su turismo, economia, partecipazione e narrazione del territorio.
Il 2025 ha visto Nova Gorica e Gorizia al centro dell’attenzione europea grazie a un programma culturale ricco, realizzato in collaborazione tra vari partner del territorio – l’ente pubblico sloveno GO! 2025, il GECT GO (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale), i Comuni di Nova Gorica e Gorizia e la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia.
Il GECT GO ha collaborato alla Capitale con importanti progetti infrastrutturali, come la riqualificazione della piazza delle due città, un fondo specifico per piccoli progetti transfrontalieri su varie tematiche, la piattaforma ufficiale della Capitale go2025.eu ed altre progettualità.
«Con la conclusione di questo anno straordinario entriamo con slancio in una nuova fase, durante la quale, grazie alla collaborazione con ISIG, il GECT GO si occuperà anche di monitorare gli impatti che ha avuto GO! 2025 sul territorio transfrontaliero. Vogliamo che gli effetti della Capitale continuino anche nel futuro, e raccoglieremo opinioni e linee progettuali anche durante l’assemblea transfrontaliera dei cittadini, uno strumento apposito di ascolto e condivisione. Nel 2026 continuiamo con alcune progettualità, come la piattaforma go2025.eu, uno strumento utile per cittadini e turisti che continueremo ad implementare, ma ci aspettano anche nuove iniziative che raccoglieranno l’eredità di GO! 2025» afferma la direttrice del GECT GO Romina Kocina.
«La meravigliosa avventura di GO! 2025 è iniziata nel 2018 quando, in un clima di entusiasmo incredibile, abbiamo appreso della proclamazione a Capitale europea della Cultura; e poi l’8 febbraio di quest’anno GO! 2025 è letteralmente esplosa. Oggi si chiude un cerchio, ma questa non è una fine: è solo un altro straordinario inizio – ha dichiarato il Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, nel corso della Cerimonia di chiusura – Perchè quei valori di amicizia, di stima reciproca, di comprensione e di condivisione su cui la nostra Capitale è cresciuta rivivranno inevitabilmente, senza soluzione di continuità, nelle Capitali di domani. E in questo senso sono sicuro che Trenčín e Oulu faranno del loro meglio! Noi, dal 1° gennaio 2026, continueremo, come abbiamo sempre fatto ma con uno stimolo ancora più grande, a lavorare assieme per costruire un futuro di speranza per i nostri figli e per i figli dei nostri figli. Siamo riusciti a dimostrare al mondo intero che un confine nato dal dolore e potenzialmente destinato a divenire un luogo di scontro, può divenire, grazie alla buona volontà delle genti – grazie alla buona volontà di tutti noi – un luogo di vita, di incontro e di pace. Per questo questo Gorizia, Nova Gorica e GO! 2025 rimarranno per sempre nella storia!»
La Capitale europea della Cultura ha avuto un forte impatto sull’aumento dei flussi turistici, del 30% e un programma artistico e culturale che ha saputo attrarre migliaia di visitatori locali e internazionali. Le due città, continueranno a operare come un’unica Capitale europea della Cultura: il 2025 è stato l’anno che ha dato avvio al loro futuro comune, e il 2026 porterà avanti questa importante eredità.

Bumbaca Gorizia @Pierluigi Bumbaca fotografo
I primi dati consuntivi confermano la forte capacità attrattiva generata da GO! 2025
con un aumento di +53.000 visitatori a Gorizia tra febbraio e maggio 2025 e conseguente crescita dei mercati esteri di Austria (+54%), Paesi Bassi (+40%) e Francia (+36%) con un crescendo di pernottamenti stranieri (+67%) e italiani (+13%). La soddisfazione risulta elevata in tutti i settori principali: ricettività (84,6), ristorazione e locali (88,7) e offerta culturale e naturalistica (88,7), con un interesse in crescita verso i contenuti culturali proposti da GO! 2025. Inoltre, la piattaforma Borderless Wireless, sviluppata dal GECT GO in collaborazione con oltre 20 stakeholder tra Italia e Slovenia e considerata uno dei modelli più avanzati di osservatorio turistico-culturale transfrontaliero, ha fornito una panoramica completa dei comportamenti e degli interessi dei visitatori nella Borderless Area: tra gennaio e novembre 2025, la piattaforma ha registrato quasi 3 milioni di visualizzazioni e raccolto oltre 2.960 eventi, 550 news e 116 progetti, diventando un punto di riferimento sia per cittadini e turisti sia per operatori culturali.
La conclusione dell’anno della Capitale europea della Cultura non esaurisce però la programmazione: molte mostre e opere nate sotto GO! 2025 continueranno anche nei prossimi mesi. Entrambe le città hanno un ricco calendario di eventi nel periodo festivo, consultabile sulla piattaforma di GO! 2025: https://www.go2025.eu/en/whats-up/events/december-events-in-nova-gorica-and-gorizia
Continuano anche gli eventi dei progetti SPF, i piccoli progetti transfrontalieri che animano l’ampia area transfrontaliera, arricchendo il programma di GO! 2025. Ad oggi ne sono stati finanziati 56, con ulteriori che si aggiungeranno prossimamente e continueranno anche nel 2026, portando avanti il messaggio di cooperazione borderless della Capitale.
A metà dicembre, inoltre nel centro di Gorizia, sotto il colle del castello, inaugurerà DAG – Digital Art Gallery, un nuovo spazio immersivo nella rinnovata Galleria Bombi, destinato a diventare il più grande tunnel digitale d’Europa: oltre 300 metri di percorso, con 100 metri completamente rivestiti di LED di ultima generazione, per un totale di 1.000 m² di superfici digitali dedicate a installazioni che uniscono arte e tecnologia. L’apertura sarà segnata da una grande installazione site-specific di Refik Anadol, tra i più importanti artisti internazionali della digital art, già esposto in sedi come il MoMA, il Centre Pompidou, la Serpentine, Palazzo Strozzi e The Sphere di Las Vegas.
GO! 2025 ha rappresentato un autentico punto di svolta, dimostrando con forza come la cultura possa diventare un motore di cooperazione, innovazione e trasformazione urbana e sociale. L’anno della Capitale europea della Cultura ha permesso a Gorizia e Nova Gorica di riscoprire il valore del loro confine, trasformandolo da linea di separazione a spazio condiviso di incontro, progettualità e crescita. L’eredità più significativa lasciata da GO! 2025 è la nascita di un territorio consapevole e coeso, capace di sostenere relazioni stabili e di costruire visioni comuni a lungo termine, un territorio che oggi guarda al futuro senza confini, forte delle collaborazioni avviate, dei nuovi spazi culturali e della partecipazione che ha animato un’intera comunità.




