Esperti a confronto da CAFC: al centro qualità, controlli e nuove regole sull’acqua
A Udine una giornata di formazione tecnico-specialistica su inquinanti emergenti, materiali a contatto e digitalizzazione dei monitoraggi.
Obiettivo: più sicurezza, tracciabilità e trasparenza per l’acqua di rete.
CAFC S.p.A. ha ospitato una giornata di formazione tecnico-specialistica che ha riunito esperti del servizio idrico, sanità pubblica, mondo accademico e agenzie ambientali per approfondire le novità del D.Lgs. 102/25: contaminanti emergenti, materiali e oggetti a contatto con l’acqua destinata al consumo umano (ReMaF) e digitalizzazione dei controlli (piattaforme e piani di campionamento digitali).
Il seminario è stato organizzato assieme alla rete Smart Water Management FVG, la rete nata per promuovere un modello avanzato e condiviso di gestione delle reti idriche, favorendo standard comuni, scambio di dati e buone pratiche operative tra i gestori del territorio.
L’evento ha visto la partecipazione di numerosi relatori, provenienti dall’Istituto Superiore di Sanità, da CAFC, ARPA FVG, ASUFC e dallo Smart Water Management FVG, che hanno approfondito il nuovo perimetro dei controlli su contaminanti emergenti e ReMaF, l’integrazione dei flussi informativi tra gestori, laboratori e autorità di controllo, nonché l’evoluzione dei Piani di Sicurezza dell’Acqua in chiave digitale e predittiva.

L’iniziativa ha offerto una panoramica chiara e approfondita sugli aspetti operativi del nuovo quadro normativo, con particolare attenzione ai processi di monitoraggio e al controllo della qualità delle acque.
Il seminario è stato rivolto a una platea altamente specializzata composta da biologi, chimici, fisici, medici chirurghi e altri professionisti del mondo sanitario, oltre che da ingegneri e geologi, figure direttamente coinvolte nella gestione, nell’analisi e nella tutela delle risorse idropotabili.
L’evento ha approfondito: le novità normative e le modifiche apportate al D.Lgs. 18/2023; la conformità dei materiali a contatto con acqua potabile e il funzionamento del nuovo sistema ReMaF, con casi applicativi; i nuovi parametri e limiti per gli inquinanti emergenti introdotti dal D.Lgs. 102/25; lo stato dell’arte della ricerca sugli inquinanti emergenti nei laboratori ARPA FVG; l’evoluzione delle filiere idropotabili e la digitalizzazione dei piani di campionamento.
Tra le principali novità introdotte dal decreto c’è l’aggiornamento dei parametri da controllare e nuove indicazioni su come monitorarli per ciò che concerne gli inquinanti emergenti.
Per i materiali a contatto con l’acqua potabile nasce il sistema ReMaF, che autorizza e certifica materiali, dispositivi e reagenti utilizzati negli impianti idrici. Infine per la digitalizzazione dei dati affronta il miglioramento dello scambio di informazioni tra enti grazie alla piattaforma AnTeA e ai nuovi Piani di Campionamento digitali.
L’iniziativa ha confermato l’importanza della cooperazione tra gestori, laboratori, enti di vigilanza, professionisti sanitari e reti territoriali affinché la qualità dell’acqua destinata al consumo umano continui a rispondere ai più elevati standard di sicurezza e tutela della salute pubblica.





