Inaugurato “Udine Checkpoint”, l’assessore Facchini si sottopone al test HIV
L’assessora alle Pari Opportunità Arianna Facchini ha partecipato questa mattina all’inaugurazione dell’Udine Checkpoint, il nuovo presidio di salute comunitaria attivato presso il Centro Antidiscriminazione Carrà in via Grazzano. In occasione dell’apertura, l’assessora si è anche sottoposta volontariamente al test HIV, per testimoniare con un gesto concreto l’importanza della prevenzione e dell’accesso libero e non stigmatizzante ai servizi sanitari.
“Il mio è stato un atto politico per la normalizzazione del test per HIV e non solo. L’apertura dell’UDINE CHECKPOINT rappresenta un passo fondamentale nel percorso che, insieme alle associazioni e alla rete dei servizi del territorio, stiamo costruendo per una città più attenta, inclusiva e capace di prendersi cura di tutte e tutti. È l’ultimo step di un lavoro condiviso che ha visto nel Centro Antidiscriminazione un luogo vivo, aperto, capace di trasformarsi in un presidio reale di diritti e di salute pubblica.

Questo nuovo servizio svolgerà innanzitutto una funzione preziosa di presidio, monitoraggio e prevenzione, offrendo test e orientamento in un ambiente protetto e accessibile. Sarà anche uno spazio di aiuto, sostegno e informazione, dove ogni persona potrà trovare ascolto e accompagnamento qualificato. Ma soprattutto – ed è forse l’aspetto più innovativo e più necessario – il checkpoint sarà un luogo di inclusione autentica, un servizio non giudicante e non interrogante, pensato per accogliere chi troppo spesso resta ai margini dei percorsi sanitari tradizionali a causa delle barriere culturali, sociali o personali.
Come Comune abbiamo sostenuto con convinzione questo progetto: mettendo a disposizione gli spazi del Centro Antidiscriminazione, collaborando alla costruzione della rete con le associazioni, partecipando al percorso “Comunità attiva!” finanziato da Città Sane e facilitando ogni passaggio istituzionale necessario alla sua apertura. Per il futuro, c’è un passo importante che auspichiamo di poter compiere: l’adesione del Comune di Udine alla rete delle Fast Track Cities, un programma internazionale che promuove il contrasto all’HIV e alle IST attraverso impegni concreti e verificabili. Da parte nostra c’è piena disponibilità a intraprendere questo percorso, con la speranza – e direi con l’auspicio forte – che ciò possa avvenire in sinergia con ASUFC”.




