A Ovaro “La notte delle lanterne”, dedicata al Santo di Tours
Un’inedita rappresentazione quella proposta dalla Schola Gregoriana AlbaRosa di Poggio Terzarmata (GO) per la ricorrenza di San Martino di Tours
Domenica 9 novembre alle ore 17 debutterà la performace per voce recitante e coro gregoriano La notte delle lanterne dedicata proprio al Santo di Tours tanto amato in Friuli Venezia Giulia. La rappresentazione si svolgerà nell’antica chiesa di S. Martino ad Ovaro, uno dei siti più antichi in regione dedicati al santo di Tours che risale al V secolo.
L’evento è organizzato dal Gruppo corale Rôsas di Mont, dalla parrocchia di S. Maria di Gorto con il sostegno del Comune di Ovaro e si avvale della regia di Elisabetta Gustini e della voce di Fabio De Santis.
La ricerca, lo studio e l’esecuzione di un repertorio proprio, fatto di antifone, inni, sequenze legati al Santo di Tours, amatissimo anche nella regione Friuli Venezia Giulia e praticamente sconosciuti ai più, è il proposito di un progetto che la Schola Gregoriana AlbaRosa persegue fin dalla sua fondazione nel 2022. Il gruppo vocale femminile ha sede a Poggio Terzarmata (GO) ma raccoglie coriste provenienti da tutta la regione.
Brani del repertorio gregoriano dedicati a San Martino, provenienti da diversi manoscritti europei, fra cui la sequenza di San Martino tratta dal Codice LVI di Cividale del Friuli (trascrizione da manoscritto a cura di AlbaRosa Schola Gregoriana) accompagnano e completano alcuni brevi aneddoti sulla vita di Martino di Tours tratti da fonti documentali, diventati leggendari nella tradizione popolare europea.
Tutto ciò porta a riflessioni sul significato contemporaneo di un culto non solo religioso, legato al mondo rurale e al ciclo delle stagioni.
La performance presenta la ricchezza espressiva del canto gregoriano e prende spunto dalla diffusa tradizione di San Martino per proporre alcune riflessioni sulla nostra contemporaneità.
La performance si colloca in un itinerario che vede S. Martino di Tours percorre le strade della nostra regione anche in connessione con Cammino di San Martino. In una quotidianità satura di stimoli visivi e sonori offre al pubblico un’esperienza insolita, molto particolare, emozionante; l’esecuzione del canto monodico medievale entra nelle profondità dell’anima, vivifica le piccole meraviglie del nostro patrimonio artistico e risveglia l’urgenza di recuperare un ritmo di vita più umano, nel rispetto dei cicli della natura e nella conoscenza delle radici e delle tradizioni a fondamento della nostra cultura.






