Giovani voci e giovani archi in concerto
La Berliner Messe di Arvo Pärt inaugura una nuova collaborazione musicale
Per la prima volta insieme, il Coro Giovanile Regionale del Friuli Venezia Giulia e l’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani uniscono le forze in un progetto musicale di grande respiro che li vedrà protagonisti a Pordenone, Capodistria e Palmanova tra il 2 e il 10 novembre 2025.
Sotto la direzione del maestro Alessio Venier, le due formazioni giovanili presenteranno la Berliner Messe di Arvo Pärt, accanto alla Fantasia on a Theme by Tallis di Ralph Vaughan Williams e, nel concerto inaugurale di Pordenone, la prima esecuzione assoluta di Sotto il manto del pellegrino della compositrice Maria Beatrice Orlando.
Il primo appuntamento, domenica 2 novembre 2025 alle 15.30 nel Duomo Concattedrale San Marco di Pordenone, sarà inserito nel prestigioso Festival Internazionale di Musica Sacra. A seguire, giovedì 6 novembre alle 19.00 il progetto approderà nel Duomo dell’Assunta di Capodistria, per concludersi lunedì 10 novembre alle 20.30 nel Duomo del Santissimo Redentore di Palmanova. Tre date che promettono di restituire al pubblico un’esperienza musicale intensa e profondamente meditativa.
Nato nel 2016 per iniziativa dell’Usci FVG e in sintonia con il progetto “Officina Corale del Futuro” promosso dalla federazione nazionale Feniarco, il Coro Giovanile Regionale del Friuli Venezia Giulia, diretto da Fabiana Noro, è un vero laboratorio di formazione e sperimentazione musicale, composto da una trentina di giovani coristi provenienti da tutta la regione. Dopo i primi anni guidati da Petra Grassi, che portarono la formazione ad affermarsi in festival di prestigio come MiTo SettembreMusica, CantaBO e il City of Derry International Choir Festival, il testimone è passato a Mirko Ferlan, con il quale il coro ha proseguito la sua intensa e qualificata attività sul territorio regionale e nazionale. Dal 2024 la direzione è affidata a Fabiana Noro, musicista di grande esperienza e sensibilità, già alla guida del Coro Polifonico di Ruda. Sotto la sua direzione, il gruppo ha partecipato a importanti progetti, tra cui il Festival di Primavera di Montecatini Terme, il grande concerto “For the beauty of the earth” diretto da John Rutter a Gorizia e la prima esecuzione di Rapsodia friulana di Pietro Ferrario al concerto di apertura del concorso internazionale di canto corale Seghizzi. L’incontro con l’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani rappresenta un passo ulteriore in un percorso di crescita e collaborazione tra le eccellenze musicali della regione. Nata nel 2015, l’orchestra riunisce oltre cinquanta giovani musicisti under 35 e si distingue per l’energia e la qualità delle sue produzioni, che spaziano dal repertorio classico a quello contemporaneo. La sua missione è offrire ai giovani strumentisti un contesto professionale in cui maturare esperienza e competenza, restando però radicati nel territorio.

A dirigere coro e orchestra sarà Alessio Venier, compositore, direttore d’orchestra e violinista friulano, figura raffinata e versatile della nuova generazione musicale italiana. La collaborazione tra le due formazioni sotto la sua guida si annuncia come un momento di grande valore artistico e umano
Al centro del programma spicca la Berliner Messe di Arvo Pärt, una delle pagine più luminose e spirituali della musica contemporanea. Composta nel 1990 per il Katholikentag di Berlino e successivamente orchestrata per coro e archi, l’opera riflette la cifra stilistica del compositore estone, basata sul linguaggio “tintinnabuli”, essenziale e trasparente, in cui ogni suono sembra risuonare come un’eco interiore. La Messa berlinese è un invito al silenzio e alla contemplazione, un viaggio sonoro che unisce tradizione e modernità, fede e introspezione.
Accanto a Pärt, la Fantasia on a Theme by Tallis di Vaughan Williams offre un contrappunto di struggente lirismo e ampiezza corale, mentre la nuova composizione di Maria Beatrice Orlando, Sotto il manto del pellegrino, scritta appositamente per l’occasione, porterà un contributo di freschezza e contemporaneità alla rassegna. Questo incontro tra giovani voci e giovani archi racconta molto più di un progetto musicale: è il segno di un territorio che crede nel futuro della propria cultura, investendo sui talenti emergenti e sul potere comunicativo e aggregativo della musica. Un dialogo tra generazioni e linguaggi, tra spiritualità e passione, che si fa armonia condivisa.





