Il Future Challenge 2025 mette al centro la persona
Oltre 200 imprenditori del Fvg alle tre tappe proposte allo stadio da Banca 360 FVG e Udinese Calcio
Occhialini: “È ancora la grande missione del Credito Cooperativo”
Si è concluso, al Bluenergy Stadium di Udine, il Future Challenge 2025 di Banca 360 FVG e Udinese Calcio. Un’iniziativa, sviluppata in tre tappe, che ha coinvolto complessivamente oltre 200 imprenditori di tutto il Friuli Venezia Giulia.
“Il primo evento l’abbiamo fatto sull’intelligenza artificiale, per cui un tema attualissimo. Altro must che abbiamo affrontato è stato quello dell’economia circolare. La conclusione, sull’argomento forse più importante, è stata affrontare il ruolo delle persone e delle organizzazioni intorno alle persone – ha fatto sapere il presidente di Banca 360, Luca Occhialini -. Per il Credito Cooperativo, per una banca come la nostra, per la missione che abbiamo, persone significa essere vicini ai dipendenti, ai manager, ai clienti, ai soci e, soprattutto, alla nostra comunità. Questo è il nostro obiettivo. Vicinanza, per noi, significa questo, stare accanto a famiglie, imprenditori e tessuto sociale”.
Stefano Zaccaria, direttore marketing di Toyota Material Handling Italia, ha spiegato come “un’organizzazione deve mettere al centro le persone con l’obiettivo di creare un ambiente che sia confortevole e che punti principalmente a generare l’ottimo per chi compra, l’ottimo per chi vende e soprattutto l’ottimo per la collettività. In questo scenario, il mindset Toyota ci porta a immaginare, quindi a promuovere, una iniziativa dove il marketing è 6.0, rispetto a una society 5.0 dove la persona è al centro, quindi in un contesto immersivo dove la multisensorialità delle iniziative, soprattutto di comunicazione, deve essere capace di raggiungere gli standard più elevati per la collettività”.
Per Flavio Fabiani, partner di Peoplerise, “i modelli dai quali veniamo sono più meccanici, più rigidi, più funzionali, perché appartenevano a un’era precedente quando tutto era molto più prevedibile, controllabile, pianificabile. Adesso lasciano il passo a modelli organizzativi più fluidi e che spostano le competenze dalla forma alle persone. Significa andare verso un’economia civile”.
Renata Codiglia, docente di psicologia del lavoro all’Università di Udine, al corso di laurea in comunicazione integrata per le imprese e le organizzazioni e al corso per dirigenti imprenditori ESG training program, ha citato Thomas Stewart: “La ricchezza di un’azienda sta tra le orecchie dei suoi dipendenti. Quindi quello che sanno e quello che sono”. Soprattutto quello che sono nei termini di soft skill, di relazione, di quanta motivazione mettono e possono portare produttività e quindi valgono per l’impresa. Questo significa guardare gli individui singoli, vedere i loro talenti. Talento è una parola un po’ mistificata, non vuol dire genialità, vuol dire conoscere i processi cognitivi, di pensiero, di sensazione, di comportamento di ciascuno e collocarli nella miglior posizione utile per sé, per farlo crescere, per renderlo perfettamente padrone, partecipe, artefice della sua crescita e della sua carriera, con un ovvio vantaggio per l’azienda”.
Interessanti anche i contributi di Lidia Borrelli, responsabile gestione e sviluppo persone di Banca 360, Barbara Nin, Cfo del Gruppo Illiria, e di Camilla Sardos Albertini, responsabile marketing e comunicazione della cooperativa Idealservice.
Conclusione affidata al presidente di Udinese Calcio, Franco Soldati, “questo evento dimostra come lo stadio sia diventato un luogo aperto e vitale 365 giorni l’anno”, e Gokhan Inler, responsabile dell’area tecnica, che ha portato la sua esperienza di campo e, ora, accanto alla squadra: “Per avere successo la cosa importante è l’approccio, la positività nel giorno della gara ma ancora prima nelle sedute di allenamento. Essere sempre positivo, con chiarezza, con obiettivi focalizzati. Tutto ruota attorno al gruppo, la cui solidarietà garantisce una prestazione elevata. Non si può prescindere dalla qualità del lavoro, dalla diffusa positività, quindi è fondamentale cominciare il giorno bene. I ragazzi hanno bisogno di questi stimoli, di cercare questa dimensione, perché non ogni giorno può essere sempre positivo, però si deve cercare un approccio che orienti alla crescita, con la massima serietà”.





