Al via i cantieri per la diaframmatura dei fiumi Torre e Isonzo
Sopralluogo dell’assessore Scoccimarro, sindaci e Autorità di bacino
La presidente del Consorzio Bonifica Pianura friulana, Clocchiatti: “Tempistiche eccezionali: in meno di 10 mesi si è predisposto il progetto di fattibilità tecnico ed economica, ottenuto le autorizzazioni, attuato i progetti esecutivi dei primi due stralci, concluso le procedure di appalto, avviato i lavori”
Sono partiti i primi cantieri degli interventi di diaframmatura degli argini del fiume Isonzo, progettati e realizzati dal Consorzio di bonifica pianura friulana su delega della Regione FVG, per un importo complessivo di circa 90 milioni di euro, di cui 80 finanziati da fondi FSC (fondo per lo sviluppo e la coesione, strumento finanziario nazionale per promuovere lo sviluppo economico e la coesione sociale e territoriale in Italia), erogati nell’ambito dell’Accordo Stato – Regione, sottoscritto l’8 marzo 2024. Si tratta di lavori ritenuti prioritari dall’Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi orientali per la messa in sicurezza e la riduzione della vulnerabilità del territorio; si va infatti ad agire su aree potenzialmente allagabili, anche con piene (con bassi tempi di ritorno), e densamente popolate, con presenza di edifici strategici e insediamenti produttivi e commerciali.
I primi due stralci, in fase di avvio, riguardano la sponda sinistra dell’Isonzo tra il ponte lungo la Strada regionale 14 a nord e il ponte lungo la Strada provinciale 19 a sud, per oltre 5 km, che verranno terminati nel corso del 2026. I lavori sono complementari a quelli del canale scolmatore che dal Cormor dovrà scaricare in galleria 100 mc/s nel torrente Torre per la messa in sicurezza di un territorio che comprende 25 comuni e 219.000 abitanti. Quest’ultimo intervento, già completo delle autorizzazioni necessarie, richiede appunto per la sua realizzazione la messa in sicurezza del Torre – Isonzo attraverso la diaframmatura degli argini di questi fiumi.
Al sopralluogo in cantiere – in comune di San Canzian d’Isonzo – che ha aperto formalmente i lavori hanno partecipato, oltre ai vertici e ai tecnici del Consorzio, l’assessore regionale alla difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, il segretario dell’Autorità di Bacino delle Alpi orientali Marina Colaizzi, il presidente della IV Commissione del Consiglio regionale Alberto Budai, numerosi sindaci del territorio. Gli interventi in fase di avvio sono stati illustrati dai direttori dei lavori dei due stralci, gli ingegneri Michele Cicuttini e Giuliana Sciuto.
“Il Consorzio – spiega la presidente Rosanna Clocchiatti – ha ricevuto il finanziamento regionale a dicembre 2024 e in meno di 10 mesi ha predisposto il progetto di fattibilità tecnico ed economica, ottenuto le autorizzazioni, predisposto i progetti esecutivi dei primi due stralci, concluso le procedure di appalto, avviato i lavori. Si tratta di tempistiche veramente ridotte che evidenziano la grande operatività della struttura consortile e confermano il ruolo del nostro ente come braccio operativo della Regione per attuare gli interventi programmati”. Nel frattempo gli uffici consortili stanno già predisponendo i progetti esecutivi di ulteriori due lotti funzionali che avranno avvio sempre nel 2026. La conclusione di tutti gli interventi finanziati è prevista entro il 2030.
“La diaframmatura del Torre e dell’Isonzo è una di quelle opere che non porta consenso elettorale o visibilità a chi le realizza, ma di sicuro salvano vite e tutelano le nostre comunità. Si tratta infatti di un intervento fondamentale per mettere in sicurezza dalle piene improvvise un’area popolata: un’azione imprescindibile, anche in considerazione degli effetti del mutamento climatico che rendono quasi imprevedibili gli eventi meteorologici estremi. Proprio per questo è necessario investire sulla prevenzione”. Questo il pensiero espresso dall’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro in occasione del sopralluogo effettuato oggi sulle sponde dell’Isonzo nel comune di San Canzian d’Isonzo, che ha formalmente dato l’avvio ai primi cantieri del complesso intervento di diaframmatura degli argini del fiume Isonzo, progettati e realizzati dal Consorzio di bonifica Pianura friulana su delega della Regione. Elogiando tutti i soggetti coinvolti per la rapidità con cui sono stati avviati i lavori, l’assessore ha rimarcato che la Regione ha stanziato per quest’opera “ben 15 milioni di euro di risorse proprie, che si sommano agli 80 milioni di fondi Fsc messi in campo dal Governo nell’ambito dell’Accordo Stato-Regione, proprio per gli interventi di difesa del suolo e tutela dell’ambiente. Fondi rilevanti che ci permetteranno di realizzare un intervento indispensabile per guardare con serenità al futuro del nostro territorio”.






