Presentata la raccolta poetica “Stagjons. Haiku par furlan” di Christian Romanini
Presentato con Mario Turello nel ricordo di Pierluigi Cappello alla Joppi di Udine
Serata carica di emozioni e poesia mercoledì 1° ottobre alla Biblioteca Civica Joppi per la presentazione della raccolta poetica “Stagjons. Haiku par furlan” (Campanotto Editore, 2025) di Christian Romanini nell’ambito della rassegna “Dialoghi in biblioteca”.
Dopo l’introduzione della responsabile Cristina Marsili, la parola è passata al prof. Mario Turello che ha iniziato la sua presentazione ricordando Pierluigi Cappello nell’ottavo anniversario della scomparsa, avvenuta proprio il 1° ottobre del 2017.
Nella sua articolata presentazione il prof. Turello ha fatto un profondo excursus sulla poesia giapponese arrivando al dettaglio degli haiku e delle tipiche caratteristiche di questa poesia, ispirata dalla filosofia Zen.
Gli haiku, brevi componimenti poetici giapponesi di soli tre versi, racchiudono in poche parole la straordinaria bellezza del mondo. La loro forza risiede nell’essenzialità, nella capacità di trasmettere emozioni profonde e delicate, seguendo il ritmo della natura e il fluire del tempo. Il prof. Turello, richiamando le esperienze di Beno Fignon, Jack Kerouac, Jorge Luis Borghes e degli autori del Sol Levante, è poi passato all’analisi dell’opera di Christian Romanini che è riuscito a trasporre questa forma poetica nel friulano, una lingua distante dalla tradizione giapponese, ma capace di evocare quella stessa grazia e meraviglia che scaturisce dal semplice e dal minimo, “nel rispetto delle regole formali della poesia haiku e tematiche (il kigo) di questa genere di poesia” ha evidenziato il prof. Turello, guidando l’attento pubblico accorso in Sala Maniacco alla scoperta dell’opera dell’autore.
Romanini ha quindi concluso la serata sottolineando l’intento che lo ha mosso nella scrittura di “Stagjons, haiku par furlan” per “Valorizzare la poesia, la cultura e la lingua friulana nel panorama globale, costruendo un ponte tra le culture, anche se distanti”.
Il volume, pubblicato dalla Campanotto Editore nella sua prestigiosa collana di poesia, si distingue per la sua versione quadrilingue (friulano, italiano, inglese e giapponese), per la raffinata prefazione a cura di Angelo Floramo e la postfazione di Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche, responsabili del Far East Film Festival, la prestigiosa kermesse dedicata al cinema asiatico a Udine.




