Nuovo Accordo economico collettivo per il commercio, cosa cambia per imprese e agenti
Domenico Papa, presidente SAARIC-USARCI Udine Trieste Gorizia: «Una svolta storica per la categoria. Finalmente tutele al passo coi tempi»
UDINE – Dopo la firma a Roma, nella sede di Confcommercio, il nuovo Accordo Economico Collettivo (AEC) per il settore commercio, cambia la disciplina dei rapporti tra agenti di commercio e aziende mandanti. A siglare l’accordo, dopo 16 anni, USARCI (Unione sindacati agenti e rappresentanti commercio italiani) e le principali organizzazioni rappresentative degli agenti e delle imprese. Ne parliamo con Domenico Papa, presidente di USARCI Udine Trieste Gorizia, per fare chiarezza sui principali cambiamenti.
Presidente Papa, che importanza ha questo nuovo AEC? “È un traguardo storico, non se ne vedeva uno così innovativo dal 1956. Abbiamo lavorato per anni, con centinaia di ore di confronto intersindacale, per ottenere un testo più moderno, chiaro e utile. Il risultato rafforza i diritti degli agenti, valorizza il loro ruolo e riduce molte zone grigie che generavano contenziosi”.
Quali sono le novità più significative? “Le innovazioni sono molte, riassunte in alcuni punti chiave sono:
E-commerce e provvigioni: per la prima volta, è stato riconosciuto il diritto alla provvigione anche per le vendite online effettuate nella zona in esclusiva dell’agente. È un passaggio epocale, che valorizza il lavoro di promozione anche quando la conclusione dell’ordine avviene su una piattaforma digitale.
Più tutele per le società di persone: agli agenti che operano in forma societaria (snc, sas) viene ora riconosciuta l’indennità di fine rapporto anche in caso di pensionamento o invalidità del socio. È un riconoscimento atteso da anni.
Chiarezza sulle variazioni contrattuali: sono state ridefinite le percentuali per distinguere variazioni lievi, medie e sensibili. Ma soprattutto, oggi le variazioni in peius devono essere valutate singolarmente e non possono più essere compensate da vantaggi fittizi.
Contratti a termine più tutelati: il nuovo testo mette fine all’abuso dei contratti a tempo determinato con rinnovi infiniti. Dopo due rinnovi, se il contratto non è esplicitamente confermato, si considera automaticamente a tempo indeterminato.
Indennità di fine rapporto più eque: tutte le somme corrisposte dalla mandante – provvigioni, rimborsi, premi – vengono ora computate nel calcolo delle indennità. Questo riduce drasticamente i margini di ambiguità nei conteggi.
Maggiore tutela per maternità, paternità e malattia: è stata introdotta, tra l’altro, una specifica tutela per i padri agenti che intendano usufruire del congedo, e il divieto di risoluzione unilaterale durante questo periodo.
Indennità meritocratica più accessibile: è stato superato l’obbligo, di fatto impossibile, di dimostrare i vantaggi economici per la mandante dopo la cessazione del contratto. Ora basta l’incremento documentato del fatturato per far valere il proprio diritto.
Calcolo del FIRR, abbiamo ottenuto un calcolo migliorativo per il FIRR che entrerà a regime dal 1° gennaio 2026
Tutte ottime notizie per gli agenti, insomma.
“Sì, soprattutto perché il nuovo AEC cerca finalmente di bilanciare i rapporti, riducendo gli squilibri che spesso penalizzavano la parte più debole. Abbiamo rivisto anche aspetti tecnici come i tempi di preavviso, le clausole risolutive espresse… è un accordo concreto, non simbolico”.
Cosa consiglia agli agenti dopo questa firma?
“Consiglio a tutti di verificare che nei propri contratti sia esplicitamente indicato il riferimento all’AEC commercio. Senza quella clausola, tutte queste tutele rischiano di non applicarsi. È un dettaglio fondamentale, che spesso viene trascurato. E naturalmente invitiamo chiunque abbia dubbi a rivolgersi a USARCI: siamo qui proprio per assistere, formare e informare. USARCI – Unione Sindacati Agenti e Rappresentanti di Commercio Italiani – è la principale organizzazione di categoria indipendente che tutela gli interessi professionali degli agenti di commercio in tutta Italia”.

Domenico Papa, presidente SAARIC-USARCI Udine Trieste Gorizia
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