ICOP fatturati raddoppiati, utile a più 47%
Società di ingegneria del sottosuolo e tra i principali operatori europei nel settore delle fondazioni speciali e del microtunnelling, comunica di aver approvato i risultati finanziari relativi all’esercizio chiuso il 30 giugno 2025.
Principali dati finanziari al 30.06.2025:
Ricavi: € 160 milioni (+104% rispetto a € 78,59 milioni al 30.06.2024)
EBITDA: € 26,9 milioni (+37% rispetto a € 17,1 milioni al 30.06.2024), EBITDA Margin al 16,8%
Utile Netto: € 10,8 milioni (+47% rispetto a € 7,3 milioni al 30.06.2024)
Backlog: € 1.409,4 milioni (+57 rispetto a 898 milioni al 30.06.2024)
Posizione Finanziaria Netta: € 132,9 milioni
“Il primo semestre 2025 conferma un percorso di crescita solido, sostenuto da un backlog che supera 1,4 miliardi di euro e che offre visibilità pluriennale.
Le due acquisizioni strategiche nelle fondazioni, negli Stati Uniti e in Italia, hanno rafforzato il posizionamento internazionale del Gruppo, in linea con una strategia che privilegia settori e geografie ad alto valore aggiunto, tecnologie distintive e l’integrazione di realtà già solide e profittevoli, con un significativo potenziale di sinergie. I primi effetti di queste sinergie saranno visibili già nei prossimi mesi” ha dichiarato Piero Petrucco, Amministratore Delegato di ICOP. “Continuiamo parallelamente a perfezionare le applicazioni nelle tecnologie trenchless, tratto distintivo della nostra offerta, e a crescere in comparti ad alta marginalità come le opere marittime e la manutenzione portuale, capaci di generare ricavi ricorrenti. Abbiamo inoltre consolidato la presenza in Germania, un mercato maturo e coerente con la nostra visione di lungo termine. Tutto ciò è reso possibile dal contributo delle nostre persone, che con impegno e competenza rendono ICOP più forte e pronta ad affrontare le sfide future.”
CONDIZIONI OPERATIVE E SVILUPPO DELL’ATTIVITÀ AL 30 GIUGNO 2025
Il primo semestre del 2025 è stato caratterizzato da un’accelerazione dimensionale sia per effetto della crescita organica sia grazie all’operazione di acquisizione di Atlantic Geoconstruction Holdings (AGH) negli Stati Uniti completata nel periodo. L’aumento dei volumi ha determinato un significativo incremento dei Ricavi e dell’Utile, mentre la marginalità percentuale riflette anche il diverso mix di commesse e gli effetti del consolidamento di attività svolte tramite il Consorzio Eteria.[1] L’appartenenza al Consorzio Eteria costituisce sempre più una fondamentale leva strategica e un’opportunità di accesso privilegiato alle grandi commesse infrastrutturali in Italia.
In termini di Ricavi, la ripartizione settoriale della produzione mostra un portafoglio diversificato e coerente con le linee di sviluppo. I microtunnel hanno inciso per il 40% del totale, le fondazioni per il 37% (di cui il 16% attribuibile ad AGH), le opere marittime per il 14% e l’impresa generale per il 9%. La marginalità riflette questa distribuzione: la divisione microtunnel ha mantenuto un’elevata redditività grazie all’applicazione di tecnologie avanzate e a un know-how consolidato; le fondazioni hanno ampliato in modo significativo i volumi, in parte per effetto del consolidamento di AGH; le opere marittime hanno espresso margini positivi e con notevole potenziale di crescita, anche in considerazione degli investimenti realizzati.
Il patrimonio netto ha superato € 92 milioni, con un incremento dell’86% rispetto a giugno 2024. La posizione finanziaria netta si attesta a € 133 milioni. L’aumento è riconducibile a due driver principali: l’acquisizione di AGH, perfezionata per un enterprise value di 126 milioni di dollari, e lo sviluppo e la realizzazione di RoboGO, sistema robotico semi-sommergibile per la manutenzione portuale, che ha richiesto investimenti complessivi pari a circa € 20 milioni. È importante sottolineare che la posizione finanziaria netta non include le anticipazioni contrattuali incassate dalle società consortili partecipate dal Gruppo per la realizzazione di specifiche commesse. Tali anticipazioni, pur rappresentando liquidità effettivamente disponibile per l’avanzamento dei lavori, rimangono nella disponibilità delle consortili e non vengono consolidate pro quota. Nonostante l’impegno straordinario negli investimenti, la solidità del Gruppo ha trovato conferma anche sul piano della valutazione esterna. Nel corso del semestre è stato infatti mantenuto il rating in classe A, un risultato unico nel settore.
Dal punto di vista dei progetti, nel semestre ICOP ha registrato significativi avanzamenti operativi sui principali cantieri, confermando la propria presenza in ambiti tecnici e geografici strategici:
nei lavori trenchless è proseguito l’intervento per l’Acquedotto Marcio a Roma (per ACEA) e sono continuati i cantieri microtunnel in Germania per TenneT, progetto che consolida il posizionamento nel mercato energetico tedesco e apre nuove opportunità nel settore infrastrutturale europeo;
nelle fondazioni, oltre ai grandi cantieri sviluppati con Eteria, si segnala la produzione per la Linea 18 del Grand Paris Express a Parigi e la partecipazione alla Metropolitana di Amburgo, entrambe opere che attestano la capacità del Gruppo di operare in contesti ad alta complessità tecnica;
sul fronte marittimo, ICOP è protagonista dello sviluppo del porto di Trieste con i cantieri Noghere, Molo VI e Molo VII e le attività nell’area dell’ex Ferriera di Servola e collegate al futuro Molo VIII, proposta in PPP il cui iter procedurale è in fase avanzata;
Sempre in ambito di progetti di partenariato pubblico-privato, l’avvio del progetto in PPP per il nuovo campus della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa sottolinea la competenza del Gruppo nella gestione di operazioni complesse a lungo termine e il focus su business a ricavi stabili.
Procede secondo programmi anche il piano di rafforzamento della struttura organizzativa; includendo l’apporto derivante dalle acquisizioni di AGH e di Palingeo, l’organico del Gruppo supera oggi le 1.100 unità. L’ampliamento della base dei collaboratori risponde all’esigenza di sostenere la crescita dimensionale e settoriale e si accompagna a investimenti mirati in formazione, sicurezza e valorizzazione delle competenze.
Con un portafoglio ordini superiore a € 1,4 miliardi, un profilo finanziario equilibrato e un rating di credito in classe A, il Gruppo dispone delle condizioni necessarie per continuare il percorso di sviluppo internazionale e trasformativo, orientato alla creazione di valore di lungo periodo per tutti gli stakeholder.
EVENTI SUCCESSIVI E FATTI DI RILIEVO
In data 4 settembre 2025 ICOP ha perfezionato il closing per l’acquisizione di una partecipazione complessiva pari al 61,89% del capitale sociale di Palingeo S.p.A.: l’operazione ha previsto l’acquisto di 1.539.000 azioni Palingeo al prezzo unitario di € 6,00 (corrispettivo complessivo € 9,2 milioni) e il conferimento in natura da parte di F.L.S. Holding s.r.l. (“FLS”) di 2.736.000 azioni Palingeo, a fronte dell’emissione di 1.728.000 nuove azioni ICOP nell’ambito dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea straordinaria in data 4 agosto 2025.
Per effetto dell’operazione il capitale sociale di ICOP è pari a € 31.778.250, suddiviso in 31.778.250 azioni ordinarie. FLS entra nel capitale ICOP con una partecipazione pari a circa il 5,4%, soggetta a un impegno di lock-up per 36 mesi. L’accordo prevede un riassetto della governance di Palingeo: fino al delisting il CdA sarà composto da 9 membri (5 designati da ICOP, inclusi il Presidente; 2 da FLS; 2 indipendenti), al termine del processo il CdA sarà composto da otto membri, di cui quattro membri designati da FLS e quattro membri designati da ICOP, tra cui il Presidente che sarà dotato di c.d. casting vote per il caso di parità dei voti, che rimarranno in carica per 3 (tre) esercizi sociali tra ICOP e FLS. Nel contesto dell’operazione, l’assemblea del 4 agosto 2025 ha deliberato l’ingresso in Consiglio di ICOP di Leonardo Spada, socio fondatore di Palingeo, e sono stati sottoscritti accordi di management volti a garantire continuità operativa e allineamento industriale. In data 22 settembre 2025 ICOP ha inoltre depositato presso CONSOB il Documento di Offerta relativo all’OPA obbligatoria e totalitaria su Palingeo al prezzo unitario di € 6,00 (offerta massima fino a 3.316.825 azioni, controvalore massimo circa € 19,9 milioni).
Fondata nel 1999 a Carpenedolo, Palingeo è una realtà specializzata nelle fondazioni speciali e nella geotecnica, con circa 260 dipendenti, un portafoglio ordini di circa € 144 milioni e marginalità operative elevate (EBITDA margin 20%). L’integrazione di Palingeo con ICOP mira a creare un player europeo di riferimento nel settore, combinando competenze tecniche complementari, ottimizzando il parco macchine e le risorse operative, e favorendo l’accelerazione dello sviluppo tecnologico e internazionale del Gruppo.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Le prospettive per i prossimi esercizi delineano per ICOP un percorso di sviluppo e trasformazione, sostenuto da un profilo industriale sempre più internazionale e diversificato. Le acquisizioni completate nel 2025 — AGH negli Stati Uniti e Palingeo in Italia — costituiscono il principale motore di crescita, con risultati pro-forma che fotografano già oggi una nuova dimensione del Gruppo: ricavi a € 221,2 milioni, EBITDA pari a € 36,9 milioni con un EBITDA margin di circa il 17%. Il backlog si attesta a € 1.409,4 milioni.
La strategia commerciale rimane selettiva e focalizzata su commesse ad alto valore aggiunto e su progetti di lungo periodo nei settori della transizione energetica, delle reti idriche, della mobilità urbana e portuale. Sul mercato domestico il Gruppo continuerà a presidiare le grandi opere pubbliche anche tramite il Consorzio Eteria, mentre a livello internazionale lo sviluppo delle attività negli Stati Uniti e i cantieri in Germania e Nord Europa rafforzano la presenza in mercati strategici ad alta intensità tecnologica. Accanto a questi driver, il settore marittimo (Trieste, La Spezia) e lo sviluppo di nuove attività a ricavi ricorrenti come RoboGO costituiscono ulteriori pilastri di crescita e di stabilizzazione della redditività. Dal punto di vista finanziario, gli investimenti straordinari saranno gestiti preservando un livello di leverage contenuto.
ICOP dispone di una piattaforma industriale e finanziaria capace di sostenere una crescita selettiva, sostenibile e duratura.
VALUTAZIONE D’IMPATTO
Nel primo semestre 2025 ICOP ha compiuto significativi progressi sugli obiettivi ESG, rafforzando il proprio modello di impresa rigenerativa. Sul fronte ambientale, ha investito in sistemi per il risparmio idrico, macchinari a basse emissioni e tecnologie innovative. In ambito sociale ha ampliato i programmi di welfare e inclusione, con iniziative per salute, formazione e supporto alle famiglie, a conferma della centralità delle persone nella strategia del Gruppo. Sul piano della governance ha esteso le certificazioni ISO, aggiornato il Modello 231 alle attività estere e promosso l’iniziativa “Call for Future” a sostegno dell’occupazione giovanile e femminile. Tutte queste azioni si inseriscono nel percorso verso il Net Zero e testimoniano l’integrazione strutturale della sostenibilità nella strategia di business di ICOP.
[1] In questi casi viene costituita una società consortile che assume il ruolo di general contractor, mentre ICOP partecipa come subappaltatore e registra nel proprio conto economico i ricavi delle attività eseguite. Parallelamente, per effetto del consolidamento pro quota, vengono inclusi anche i ricavi della consortile. Questo meccanismo determina un effetto di duplicazione dei volumi e un conseguente impatto diluitivo sulla marginalità percentuale, poiché i margini aggiuntivi legati al ruolo di general contractor sono più contenuti.




