Oltre 2100 visitatori in castello, la mostra al Santa Chiara con oltre 10mila visitatori a Gusti di Frontiera
Si è appena conclusa Gusti di Frontiera ed è stato emozionante vedere la città in festa in un contesto transfontaliero targato Go!2025.
In questi giorni gli oltre 700 mila visitatori hanno potuto assaggiare tutti i sapori del mondo ma, grazie alla sinergia che abbiamo messo in campo e grazie all’importante lavoro svolto dalle Associazioni e agli Enti sul territorio (Erpac, Fondazione Carigo e Fondazione Coronini), hanno potuto assaporare tanta buona cultura – questo il commento di Fabrizio Oreti, Assessore alla Cultura, al Sistema Teatrale, Museale, Beni Storici, Candidatura Unesco, del Comune di Gorizia.
Bellissimo vedere colori, eleganza e storia così come è stato per il Castello che ha ottenuto oltre 2100 visitatori che hanno lasciato feedback estremamente positivi, nonostante poi la chiusura di un pomeriggio intero per via di alcuni personaggi che hanno fatto scattare l’allarme antincendio.
Una marea di visitatori ha approfittato anche per visitare gli ultimi giorni della mostra internazionale sul Tesoro del Duomo che proprio domenica 28 settembre ha chiuso al pubblico con uno sprint finale decisamente sorprendente chiudendo con 10 mila presenze.
Invece ha preso vita con una affluenza con il botto anche la mostra internazionale inaugurata sabato 27 settembre nella sala mostre dell’Auditorium con oltre 270 opere provenienti da 34 Nazioni proveniente da Buenos Aires che vede partecipare due artisti locali e nello specifico Ada Candussi e Dario Delpin. Resterà aperta fino al 31 ottobre, con ingresso libero da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Altro bell’esempio di coesione – continua Oreti – è stato quello della Banda della Capitale Europea della Cultura, la “Gong” che con il Maestro Claudio Pio Liviero, e tutti i musicisti italiani e sloveni ha sfilato per la città nella giornata inaugurale fornendo l’aria di festa ed un primo assaggio musicale trans frontaliero targato Go!2025.
Inoltre, mi sono giunti feedback estremamente positivi anche per tanti visitatori che hanno visitato i musei dell’Erpac e Palazzo Coronini.
Complimenti – termina Oreti – a tutti coloro che hanno lavorato in ambito culturale affinché la città si presentasse al meglio. Un ottimo lavoro portato avanti anche dalle associazioni culturali che è certamente utile come lascito della Capitale Europea della Cultura per gli anni futuri.
foto anteprima: terzo da sx ass.re Oreti




