Sollievo per il comparto legno del FVG
Rinviato di un anno il Regolamento UE sulla deforestazione
Edi Snaidero (Cluster Legno Arredo Casa FVG), Michelangelo Agrusti (Confindustria Alto Adriatico), Pierluigi Zamò (Confindustria FVG), Luigino Pozzo (Confindustria Udine): “un’occasione per semplificare una normativa troppo onerosa, complicata e difficilmente applicabile”
Il comparto del Legno del Friuli Venezia Giulia plaude al rinvio di un anno dell’applicazione del nuovo Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR), proposta dalla Commissione europea di all’Europarlamento. Si tratta di una notizia attesa e importante per il settore, che da tempo segnalava le criticità dell’attuale formulazione dell’EUDR, e che risponde alle istanze ribadite nei giorni scorsi al Parlamento europeo dalle associazioni di categoria – FederlegnoArredo, Confagricoltura ed Efic – che se ne erano fatti portavoce.
Il regolamento, per la sua complicatezza e per gli oneri amministrativi collegati, preoccupa fortemente gli operatori forestali e l’intera filiera, che ora possono tirare un sospiro di sollievo (la scadenza era stata fissata per il 31 dicembre 2025), in attesa che l’EUDR venga semplificata “fino a divenire chiara e realisticamente attuabile”, come richiesto dal presidente di Federlegno, Claudio Feltrin, assieme a Confagricoltura, presenti lunedì scorso a Bruxelles con il ministro Lollobrigida, la presidente del Cluster Arredo nazionale Alessandra Stefani con il presidente regionale Cluster FVG e di Efic Edi Snaidero.
Si tratta del secondo rinvio del lancio della normativa da parte dell’Unione Europea. Bruxelles aveva già posticipato l’avvio della politica di un anno dopo le proteste di industrie e partner commerciali, tra cui Brasile, Indonesia e l’amministrazione dell’allora presidente statunitense Joe Biden. La commissaria europea per l’ambiente, Jessica Roswall, ha dichiarato alla stampa che il rinvio si è reso necessario per affrontare preoccupazioni riguardanti il sistema informatico e non era collegato alle obiezioni degli Stati Uniti sulla normativa.
Anche il Cluster del FVG è stato un interlocutore importante in questi anni, cooperando con le associazioni nazionali ed europee per arrivare a questo – sebbene provvisorio – risultato, fermo restando che esiste già un regolamento (“EUTR”) che, con un registro degli operatori, mira a combattere il disboscamento illegale, vietando l’immissione sul mercato dell’UE di legno e prodotti derivati di origine illegale di cui Legno Servizi è uno dei punti di riferimento in regione per le imprese. “Nessuno mette in discussione le finalità del regolamento europeo – commenta Edi Snaidero, presidente del Cluster Legno Arredo Casa FVG e della federazione europea EFIC -, ma la sua visione e attuazione presentano notevoli limiti per quanto riguarda l’applicabilità dei sistemi, le sanzioni, la complessità burocratica. Bene quindi il rinvio, ma ora non va sprecato l’anno concesso: bisogna lavorare fin da subito sulle migliorie e sulle semplificazioni da apportare”.
“Il principio della sostenibilità è indiscutibile, ma la modalità con cui l’Unione Europea lo sta traducendo in norme rischia di essere devastante – afferma Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico -. Il Regolamento 1115/2023 sulla deforestazione, come altre misure figlie del Green Deal, si inserisce in una linea iper-regolatoria che ignora la realtà delle filiere produttive. Se applicato senza gradualità, creerebbe un apparato di tracciabilità e vincoli burocratici capace di mettere in ginocchio non solo il comparto legno-arredo, ma anche settori strategici come la soia e la carne. La proroga di dodici mesi è un atto di puro realismo: serve a guadagnare tempo, ma non risolve il problema di fondo, ovvero un’impostazione che rischia di indebolire la competitività europea e consegnare intere filiere al mercato extra-UE”.
“In linea di principio il senso del regolamento è giusto e la proroga decisa dall’Europa è certamente un segnale positivo, resta però una misura temporanea – osserva il presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia, Pierluigi Zamò -. Il punto critico è capire come si muoveranno i paesi extra Ue: le prime richieste di adeguamento che ci sono arrivate da clienti inglesi lo dimostrano chiaramente. Se altri mercati continueranno a imporre l’applicazione immediata del regolamento, il rinvio europeo rischia di avere effetti limitati. Per questo la nostra attenzione resta alta non solo sulle decisioni di Bruxelles, ma anche su quelle dei partner commerciali al di fuori dell’Unione”.
“Salutiamo con favore la proroga del Regolamento europeo sulla deforestazione. La filiera del legno-arredo, un comparto produttivo chiave del nostro sistema manifatturiero territoriale, ha già fatto della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente uno dei suoi punti di forza – afferma Luigino Pozzo, presidente di Confindustria Udine –. Nessuno vuole retrocedere, tuttavia, come in altri casi riferiti alla normativa europea, l’importante è sempre coniugare questi principi con la necessità di salvaguardare la competitività delle nostre imprese. Le quali stanno già affrontando una congiuntura complicata e si misurano con competitor internazionali che, in taluni casi, operano in totale assenza di regole. Prendersi un ulteriore margine di tempo significa aiutare concretamente, soprattutto le imprese medie e piccole, a raggiungere l’obiettivo. Ma questo lasso di tempo in più dovrebbe consentire anche una semplificazione degli oneri burocratici prospettati dalla normativa europea”.
Il settore legno-arredo del Friuli Venezia Giulia rappresenta uno dei pilastri dell’economia regionale e nazionale: con circa 1.700 imprese attive, quasi 20 mila addetti e un fatturato complessivo superiore a 4,8 miliardi di euro, il comparto si colloca ai primi posti in Italia per dimensioni e peso economico.
Foto anteprima: Snaidero Feltrin e Stefani a Bruxelles con ministro Lollobrigida EUDR




