A Gonars si è tenuto il 66° Congresso provinciale dell’Afds
Riconoscimenti a 2.267 donatori, tra cui 81 “gocce d’oro”
“Donatori di sangue, di midollo osseo, di organi e tante altre associazioni che si occupano di salute e cura delle persone devono lavorare sempre più assieme. Vorremmo si creasse una rete in cui condividere iniziative, confrontarsi su problematiche comuni, portare avanti istanze condivise. Così potremmo essere tutti più incisivi nel raggiungere l’obiettivo che si rende fratelli: curare chi è malato, dare una speranza a chi soffre”. Questo è stato uno dei passaggi della relazione fatta dalla presidente Manuela Nardon durante il 66° Congresso provinciale dell’Afds che si è tenuto a Gonars. Un evento che ha inteso prima di tutto rendere omaggio ai 2.267 donatori benemeriti, coloro cioè che hanno raggiunto un traguardo nella propria attività di donazione. Nardon ha poi illustrato le principali novità associative: l’uscita ponderata dalla Fidas, senza effetti sull’attività, ribadendo l’autonomia e la coerenza con i valori fondativi dell’Afds. Centrale, poi, il ruolo delle sezioni locali, radici del volontariato, con nuove realtà in crescita e ulteriori aree da completare.
“Sono orgogliosa di annunciare che nuove sezioni stanno nascendo – ha aggiunto la presidente – una dedicata all’esempio datoci dal dottor Bruno Barillari e l’altra che aggrega donne e uomini dell’Aeronautica del 2° Stormo di stanza all’aeroporto di Rivolto”.
Ha quindi sottolineato l’importanza di rafforzare i legami con altre associazioni della salute per costruire una rete comune e ha evidenziato il valore dei giovani come garanzia di futuro. Nell’attività di donazione le autoemoteche restano strumenti strategici per la raccolta, sempre più presenti in scuole e aziende.
Ampio spazio infine ai ringraziamenti: ai direttori sanitari, alle istituzioni, al nuovo direttore del Centro nazionale sangue, ai medici e infermieri, alle sezioni, ai volontari e a tutti coloro che rendono possibile l’attività quotidiana. Un pensiero speciale l’ha rivolto al suo predecessore Roberto Flora (presente tra il pubblico), guida e modello, a cui la platea ha tributato un lungo e sentito applauso.
Nardon ha concluso invitando tutti al prossimo Congresso nel 2026 che si terrà a Talmassons.
A Gonars la giornata si era aperta, dopo il ritrovo e il corteo dei partecipanti, con la messa officiata dal vicario generale dell’Arcidiocesi monsignor Dino Bressan. Durante la cerimonia di premiazione sono intervenuti anche il presidente della locale sezione Afds Lucio Todon, l’assessore regionale Riccardo Riccardi e i sindaci di Gonars Ivan Diego Boemo e quello di Talmassons Fabrizio Pitton, per il consueto passaggio di testimone.
Foto anteprima: la presidente Manuela Nardon durante il 66° Congresso Afds a Gonars




