“Safe water – safe people, sicuri insieme”: CAFC ha presentato il Bilancio di Sostenibilità 2024
Lavoro sicuro e qualità del servizio al centro: firmata la “Carta di Lorenzo”; energia rinnovabile e riduzione delle emissioni tra i principali risultati
Si è svolta giovedì 11 settembre, nella sede di CAFC la presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2024 arrivata alla sua ottava edizione, evento intitolato “Safe water – Safe people, sicuri insieme” e dedicato alla centralità della sicurezza sul lavoro. Dopo i saluti istituzionali del Presidente Salvatore Benigno, del Sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e dell’Assessore regionale alla difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, i lavori – intervallati da pagine mozartiane eseguite dal Conservatorio “J. Tomadini” – hanno offerto una lettura integrata dei risultati ambientali, sociali e di governance dell’azienda.
I contenuti del Bilancio: numeri e risultati 2024
Nel 2024 CAFC ha confermato l’impegno verso la decarbonizzazione: 100% del fabbisogno elettrico da fonti rinnovabili certificate (continuità dal 2019), 86% dell’energia complessiva da rinnovabili, consumi energetici pari a 46.558 megawatt/ora (-3% sul 2023), impronta di carbonio pari a 15.190 tonnellate di anidride carbonica equivalente con precisi piani d’azione di riduzione ed attività di compensazione tramite l’acquisto ad esempio dei crediti di carbonio che hanno interessato gli attori del territorio (Consorzio Boschi Carnici); attività che nel perimetro di rendicontazione hanno comportato la non emissione di 10.810 t di CO2.
Sul fronte acqua e reti, nell’ambito del progetto PNRR – Smart Water Management, nel 2024 sono stati rilevati e distrettualizzati 807 km di rete (oltre l’obiettivo annuale) e investiti oltre 2,9 milioni di euro per il monitoraggio intelligente e la riduzione delle perdite con il progetto PNRR Smart Water Management.
L’attenzione a biodiversità ed economia circolare è testimoniata da 29 siti gestiti in aree protette o contigue e dall’analisi di 232 specie delle Liste Rosse nei territori serviti; nel 2024 sono stati recuperate più di 11.600 t di fanghi a uso agronomico, oltre1.200 t di sabbie e il 63,04% dei rifiuti aziendali è stato avviato a recupero (con il 99,92% classificato come non pericoloso).
Persone, salute e sicurezza: il cuore dell’evento
La forza lavoro conta 280 dipendenti (97,5% a tempo indeterminato a conferma di una politica di stabilità occupazionale); nel 2024 sono state erogate 4.604 ore di formazione (16,4 ore pro-capite), di cui 2.112 ore su salute e sicurezza. Per il 54,1% si è trattato di corsi di formazione obbligatoria e per il 45,9% corsi non obbligatori. Il Sistema di Gestione Sicurezza certificato ISO 45001 ha coperto il 98,6% del personale; gli indici infortunistici sono in calo (tasso registrabile da 16,6 a 9,1; tasso infortuni gravi da 2,4 a 2,3 nel triennio), senza decessi.

Presentazione bilancio
La “Carta di Lorenzo”: perché CAFC aderisce e come traduce l’impegno in azioni
In coerenza con il tema “Sicuri insieme”, CAFC ha sottoscritto la “Carta di Lorenzo”, firmata dal Presidente Benigno e dall’Assessore regionale Alessia Rosolen (Regione FVG prima firmataria e promotrice), alla presenza dei genitori di Lorenzo Parelli, Elena Dentesano e Dino Parelli. Un atto che rafforza l’impegno collettivo per una cultura della prevenzione che coinvolge impresa, istituzioni e comunità.
La Carta è dedicata alla memoria dello studente Lorenzo Parelli per la promozione di una cultura della sicurezza sul luogo di lavoro nei contesti scolastici e formativi, a integrazione e sostegno degli interventi previsti dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro.
La sottoscrizione della Carta di Lorenzo è stata anche l’occasione per la presentazione della collaborazione tra CAFC e ISIA Pordenone Design con i giovani designer impegnati nella produzione di un catalogo sul tema della sicurezza sul luogo di lavoro dando voce con immagini e parole a ciò che molto spesso resta invisibile: senza sicurezza non c’è lavoro.
Per CAFC la tutela della salute e della sicurezza è un valore fondativo che guida l’organizzazione del lavoro e le relazioni con la comunità, prima che un adempimento. L’adesione alla Carta di Lorenzo nasce da questa convinzione: mettere al centro le persone, e in particolare gli studenti in formazione, significa garantire loro le stesse tutele, lo stesso rispetto e la medesima attenzione alla sicurezza che l’azienda assicura ai propri dipendenti. La Carta è quindi riconosciuta come un manifesto coerente con i principi di CAFC: centralità della persona, dignità degli studenti, esperienza formativa realmente educativa e mai orientata a obiettivi produttivi.
Questo impegno si traduce in pratiche concrete lungo tutto il percorso di accoglienza. CAFC seleziona con cura i tutor aziendali, privilegiando figure tecniche qualificate e formate in modo continuativo, capaci di accompagnare i ragazzi con attenzione umana e professionale. È mantenuta una chiara distinzione di ruoli: lo stagista non è un lavoratore, ma uno studente in apprendimento; il tempo in azienda ha scopo formativo, non produttivo, e non è mai soggetto a pressioni di rendimento. A queste basi si affiancano procedure di informazione, formazione e addestramento in materia di sicurezza previste dalla normativa vigente, momenti di briefing prima delle attività, uso corretto dei DPI, affiancamento costante nelle aree operative e la valutazione preventiva dei rischi delle attività consentite agli studenti, con esclusione di mansioni non coerenti con il percorso formativo.
Aderire alla Carta di Lorenzo significa, per CAFC, rendere sistemico questo modo di operare: rafforzare la collaborazione con gli istituti scolastici, coinvolgere le famiglie e i referenti didattici, integrare gli esiti dell’esperienza formativa nei processi interni di miglioramento continuo e nelle azioni di cultura della prevenzione. In sintesi, “sicuri insieme” non è uno slogan ma un patto: tra azienda, scuola e studenti, per un ambiente di apprendimento tutelato, competente e responsabile.
Doppia materialità e valore per gli stakeholder
La rendicontazione di sostenibilità CAFC per l’edizione 2024 si è ispirata alla direttiva UE CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e agli standard di rendicontazione europei ESRS (European Sustainability Reporting Standard) con il coinvolgimento sia di dipendenti interni che stakeholder esterni (banche, fornitori, Comuni Soci, università, associazioni), portando all’identificazione di 11 tematiche materiali e di 69 impatti (41 positivi, 28 negativi), 34 opportunità e 16 rischi che guidano obiettivi e investimenti. Questo allo scopo di individuare indicatori efficaci per monitorare l’andamento degli obiettivi e dei rischi al fine di mantenere sotto controllo i processi e le prestazioni e pianificare gli investimenti attraverso l’attuazione dei relativi programmi di miglioramento.
«Con questo Bilancio intendiamo unire trasparenza, innovazione e sviluppo sostenibile, rafforzando la nostra responsabilità verso il territorio e gli utenti. La sicurezza delle persone è il punto di partenza per migliorare processi e servizi; l’energia rinnovabile, la misurazione dell’impronta di carbonio e la gestione intelligente delle reti sono leve concrete per generare valore condiviso», ha dichiarato il Presidente Salvatore Benigno, richiamando anche l’impegno in progetti educativi con il coinvolgimento di 4000 studenti e il sostegno alla ricerca (tra cui l’utilizzo di un supercalcolatore alimentato da energia idroelettrica).
Focus “Safe water – Safe people”: gli interventi
Nella sezione tematica dedicata, Marco Iob (CeVi, Udine) ha affrontato il tema “Dall’acqua un ponte tra territori: pratiche di cooperazione internazionale”, mentre Bruzio Bisignano (formatore nel settore siderurgico) ha proposto “Da Ocjo, la sicurezza in scena: esperienze, racconti e proposte per essere protagonisti di una nuova cultura”. Interventi che hanno rimarcato l’idea di sicurezza come responsabilità condivisa, dentro e fuori l’impresa.
Relazione con l’utenza e qualità del servizio
Nel 2024 CAFC ha mantenuto la classe A nei due macro-indicatori ARERA (MC1 99,7%; MC2 97,4%), ha ridotto i tempi medi di attesa agli sportelli a 7,05 minuti (rispetto allo standard Arera di 20 min.), ampliato l’uso dei canali digitali (10.655 nuove attivazioni dello Sportello Online, 2.747 download app) e sostenuto le utenze fragili (morosità 0,72%, 998 piani di rateizzazione, 416.568 € di bonus idrico).
Il Bilancio di Sostenibilità 2024 è disponibile sul sito di CAFC, nella sezione dedicata. CAFC opera in 122 Comuni del Friuli Venezia Giulia, servendo oltre mezzo milione di persone attraverso una rete idrica gestita di oltre 5.700 km e una rete fognaria di oltre 3.700 km con un modello di gestione pubblica in house providing orientato a qualità, prossimità e inclusione.




