Udine sempre più accessibile
Il Comune avanza nel piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche
Passi in avanti per il PEBA 2: duecentocinquanta mila euro all’anno per rendere gli immobili comunali più accessibili.
Si muove anche il PEBA 3: al via la fase di pianificazione coinvolgendo i quartieri
Nuovi importanti sviluppi sul fronte dell’eliminazione delle barriere architettoniche. Dopo che la prima fase, quella relativa al centro storico cittadino è entrata nella sua parte operativa con molti interventi già eseguiti, avanzano anche le restanti due fasi del Piano, quella relativa agli edifici pubblici e quella, la più articolata e sostanziosa, relativa ai quartieri. Un impegno concreto per rendere la città maggiormente accessibile e vicina alle esigenze di tutte le cittadine e i cittadini.
Il PEBA negli edifici pubblici
Ad aggiornare il quadro dell’avanzamento degli interventi per rendere gli spazi urbani più accessibili, è in primo luogo una delibera approvata nell’ultima riunione della giunta comunale. Il documento deliberato presenta le schede relative al PEBA 2, il piano relativo agli edifici pubblici. La giunta comunale, in particolare, ha stabilito quali saranno le priorità nelle opere da realizzare, indicando i palazzi con maggiore affluenza di persone come quelli più urgenti. Si tratta soprattutto di edifici che ospitano servizi aperti al pubblico come il servizio Anagarafe, il Protocollo, e gli altri sportelli di rapporto diretto tra l’amministrazione comunale e la cittadinanza, ma anche luoghi molto frequentati nel tempo libero e in orario serale come palestre, piscine e teatri comunali. Le schede relative alle opere necessarie a risolvere le criticità prevedono un impegno economico di oltre 2 milioni e mezzo di euro, per questo motivo la giunta ha espresso la volontà, nell’arco dei prossimi 10 anni, di impegnare a questo scopo oltre 250 mila euro l’anno .
La prima visita nei quartieri
Passando invece ai quartieri, l’assessore all’edilizia privata e pianificazione territoriale Andrea Zini e l’assessore alla viabilità e opere pubbliche Ivano Marchiol hanno effettuato un sopralluogo in via Pradamano, accompagnati dai rappresentanti del consiglio di quartiere, dalle principali associazioni a tutela dei diritti delle persone con disabilità motorie, cognitive e sensoriali, da un rappresentante del CRIBA (Centro Regionale d’Informazione sulle Barriere Architettoniche) e dai tecnici incaricati del piano. L’incontro, a cui ne seguiranno altri nei prossimi mesi, è parte di una strategia partecipativa di approfondimento e condivisione degli step progettuali della costruzione del PEBA 3.
Il Piano, come detto, ha inaugurato la sua terza fase operativa, incentrata sull’analisi dei 14 nuclei urbani esterni al centro storico: Baldasseria, Beivars, Chiavris, Cormor Basso, Cussignacco, Gervasutta, Godia, Laipacco, Paderno, Quartiere Aurora, Rizzi, San Gottardo, San Rocco, Sant’Osvaldo, via Cividale e Villaggio del Sole. Gli architetti incaricati per la predisposizione del PEBA, hanno condotto una dettagliata mappatura dei percorsi pedonali di questi quartieri, per un’estensione complessiva superiore ai 30 chilometri.
“L’obiettivo – ha dichiarato l’assessore Zini – è costruire una rete accessibile che metta in relazione i principali servizi pubblici e colleghi efficacemente i quartieri al centro storico, a partire dalle fermate del trasporto pubblico locale, in una pianificazione urbana coerente. In questo senso, raccogliere le esigenze dell’utenza a cui è indirizzato l’intervento è per noi fondamentale. Gli interventi avranno grande rilevanza e impatto sulla vita quotidiana di moltissime persone che vivono in città ma non solo”, ha spiegato l’Assessore alla Pianificazione territoriale Andrea Zini. “Collegare i quartieri ai servizi e rendere sicuri gli spostamenti quotidiani, sono bisogni concreti a cui stiamo rispondendo”.
“L’eliminazione delle barriere architettoniche è un piano i cui risvolti sono concreti e visibili da subito. Dal centro storico, agli immobili pubblici ai quartieri il lavoro che stiamo portando avanti è strutturale”, ha spiegato l’Assessore alle opere pubbliche Ivano Marchiol. “Gli interventi per l’abbattimento delle barriere non sono solo interventi ad hoc, ma spesso rientrano in opere già programmate e che stiamo mettendo in atto ogni giorno, unendo diversi risultati in minor tempo. “Questo piano – ha aggiunto l’assessore Marchiol – nasce dal dialogo e dalla partecipazione. Solo coinvolgendo i cittadini e le realtà del territorio possiamo arrivare a un progetto efficace con priorità vere e capace di rispondere alle esigenze quotidiane di chi vive e attraversa la città”, le parole di Marchiol.
Foto: sopralluogo Peda




