Premio Vittoria Alata 2025 a un mosaico per le farmaciste
Sarà, come da tradizione, un mosaico, ideato e realizzato da un’allieva della Scuola Mosaicisti del Friuli, a diventare segno concreto di un riconoscimento che la FIDAPA – sezione di Pordenone ha voluto assegnare alle farmaciste del pordenonese.
In una gremita sala consiliare, nel municipio di Pordenone, si è tenuta, mercoledì 21 maggio 2025, la cerimonia dedicata al Premio Vittoria Alata 2025 che l’associazione FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) organizza per sottolineare l’importanza del ruolo delle donne nel settore economico, scientifico, artistico, sottolineandone le qualità di dedizione, competenza e professionalità espresse nell’ambito lavorativo.
Il Premio, biennale, voluto e concepito nel 2006 dall’allora presidentessa FIDAPA Romanina Santin, fu in seguito accompagnato anche da un segno concreto che potesse rimanere sul territorio. Nacque così la proposta di un concorso tra le allieve della Scuola Mosaicisti del Friuli chiamate a ideare un bozzetto su figure di donne capaci di far crescere e apportare un contributo nello sviluppo del Friuli occidentale: le operaie dei cotonifici, le maestre nate prima del 1940, le donne della Galvani e le infermerie degli ospedali e delle case di cura in grado di reggere il duro impatto della pandemia. Oggi la FIDAPA ha voluto attribuire un omaggio alle farmaciste della provincia di Pordenone nate entro il 1960, che con competenza e impegno svolgono la loro professione non dimenticandosi di curare le relazioni con i pazienti e con chi a loro si rivolge per ragioni più tecniche.
Su quest’ultimo aspetto si è incentrato il bozzetto per mosaico immaginato dall’allieva Mariia Amosova, che alla Scuola Mosaicisti del Friuli frequenta l’ultimo corso e che da Mosca è venuta a Spilimbergo per diventare Maestra Mosaicista.
Il bozzetto mostra una donna in camice che tra flaconi e bottiglie, guarda orgogliosa il risultato di una sua preparazione, una medicina frutto non di una magia ottenuta con il suo caduceo, il bastone alato con i due serpenti che impugna con la mano sinistra, ma con la conoscenza scientifica e la pratica, risultato di studio e non di improvvisazione. Appare questa una metafora del lavoro che Mariia Amosova si appresta a svolgere nel prossimo futuro quando cioè le sue opere musive non saranno lo sviluppo di improvvisazioni creative, ma il conseguimento naturale di un progetto studiato in tutti i suoi componenti stilistici ed espressivi, come si apprende durante il percorso formativo alla Scuola Mosaicisti del Friuli.
Il bozzetto dell’allieva vincitrice è stato reso pubblico proprio durante l’evento organizzato dalla FIDAPA, e in quell’occasione Mariia Amosova è stata premiata alla presenza del sindaco di Pordenone Alessandro Basso, della presidente FIDAPA-Pordenone Maria Luisa Casucci, della madrina e ideatrice del Premio Romanina Santin, del presidente della Scuola Mosaicisti di Spilimbergo, Stefano Lovison e del direttore Gian Piero Brovedani, di Morena Cristofori presidente di giuria per il premio alla giovane mosaicista, del presidente dell’Ordine dei Farmacisti, Andrea De Toni, e di Fernando Biagio Rizzo in rappresentanza di Banca 360 FVG.
Il mosaico, che sarà eseguito prossimamente nei laboratori della Scuola Mosaicisti del Friuli, darà forma concreta e sarà testimonianza di un ruolo svolto dalle donne, in particolare dalle farmaciste, nella storia, ma soprattutto nella quotidianità, la consapevolezza di un apporto concreto al benessere e alla qualità della vita.
In foto la Premiazione del Premio FIDAPA 2025 – da dx Santin, Brovedani, Amosova e Lovison




