La luna nei campi, cose da fare a gennaio
“Per tutto c’è il suo tempo, c’è il suo momento per ogni cosa sotto il cielo: un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare ciò che è piantato…”, scrive Salomone nel libro dell’Ecclesiaste. Su e giù, avanti e indietro, fare e non fare, buio e luce, notte e giorno, caldo e freddo… I ritmi segnano la nostra vita anche se spesso non ce ne accorgiamo, tanto li diamo per scontati.
Da sempre, la consapevolezza del tempo che passa, spontaneamente, ha attraversato la storia dell’uomo. Senza ore, minuti e secondi; in mancanza di carta e penna; sollevando la schiena, l’uomo ha guardato in alto e si è affidato ai ritmi naturali per gestire la sua ansia di sopravvivenza e scandire i momenti della propria vita, quelli della famiglia e del gruppo di appartenenza.
Ha visto così il Sole che nasce e che muore; il giorno e la notte; il modificarsi periodico della natura; la Luna che cambia aspetto illuminandosi e spegnendosi nel cielo (“rimedio alle tenebre escogitato dalla natura”, scrisse Plinio il Vecchio nel I secolo d.C.). Non a caso, infatti, quello che oggi viene considerato il primo calendario nella storia umana, è probabilmente un calendario lunare: un osso su cui ventimila anni fa un uomo di Cro-Magnon ha praticato 69 incisioni disposte a spirale che hanno la forma ora di una falce, ora di un fagiolo, ora di una moneta, in graduale progressione. Con ogni probabilità si tratta della registrazione delle fasi lunari di un paio di mesi. Settemila anni dopo, un altro osso inciso ha svelato la rappresentazione di un calendario lunare lungo sette mesi, ancora più elaborato. Nel terzo millennio a.C., in tutta la Mesopotamia era diffuso un calendario lunisolare scritto su tavolette di argilla.
Una volta diventato stanziale e dipendente dai prodotti agricoli, l’uomo primitivo aveva una necessità assoluta di stabilire in modo preciso i momenti della semina e del raccolto dei vegetali coltivati. Non commettere errori significava garantire cibo e vita per sé, la propria compagna e i figli. Il calendario fornito dal Sole era troppo complicato da leggere; le fasi della Luna (che significa “la luminosa”), un orologio naturale, gli offrirono la soluzione più semplice che fu adottata e perfezionata per migliaia d’anni, presso tutte le culture antiche. Prima della riforma imposta da Giulio Cesare (verso la metà del I secolo a.C.), infatti, anche il calendario romano era basato sul ciclo lunare e perciò, in origine, il “mese” altro non era che l’unità di misura che rappresentava l’intervallo di tempo che intercorre tra una Luna nuova e l’altra, con 12 lunazioni in un anno.
“…un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire; un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per far cordoglio e un tempo per ballare; un tempo per gettar via pietre e un tempo per raccoglierle, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci; un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per conservare e un tempo per buttar via; un tempo per strappare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare; un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace”.
COSE DA FARE
Nell’ orto
in luna calante
• Si semina la carota e si mettono a dimora i bulbi dell’aglio (anche di quello di Resia) e della cipolla, se il clima e il terreno lo consentono.
• Si seminano in coltura protetta: cavolfiore, cavolo broccolo, cicoria, radicchio da taglio, ravanello, valerianella, cipolla rossa di Cavasso Nuovo.
• Si seminano in letto caldo: cipolla, lattuga cappuccio, rapa.
• Si concimano le asparagiaie.
• Si imbianchiscono i radicchi che lo richiedono.
in luna crescente
• Si seminano in letto caldo: anguria, basilico, cetriolo, melanzana, melone, peperone, pomodoro.
• Si piantano in coltura protetta: cicoria, rapa, ravanello, rucola, sedano.
• Si raccolgono: cavolfiore, cavolo broccolo, cavolo verza, cavolo rapa, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio, cicoria, indivia, porro, radicchio.
• In coltura protetta: ravanello, rucola.
Nel giardino
in luna calante
Si piantano alberi, arbusti, rampicanti e rosai a riposo.
Si puliscono tutte le piante.
Si lavora superficialmente il terreno.
in luna crescente
Si seminano in semenza i riscaldati: begonia, cineraria, garofano, petunia, salvia ornamentale, piante annuali da fiore.
Nel frutteto
in luna calante
• Si potano lampone, melo, pero, ribes e si sfoltisce il castagno.
• Si raccolgono marze per gli innesti.
• Si può innestare il mandorlo.
• Si concima.
in luna crescente
• Si piantano e trapiantano alberi e arbusti da frutto. Si raccolgono le talee dal vivaio e si mettono in fossa riparata.


