Confapi FVG: per il trasporto su strada sospendere il cabotaggio
Il trasporto su strada italiano e, in special modo del Friuli Venezia Giulia, risente dell’attuale emergenza per il Covid-19. E’ quanto dichiarato da alla luce dei dati sull’attività delle imprese di autotrasporto in conto terzi in questi due mesi.
E’ vero – spiega Durisotto – che le imprese del settore non sono soggette a sospensioni di attività, ma al momento solo il 20-25% dei vettori stradali opera sui precedenti livelli, ma dei soli viaggi in andata, mentre il 50% lavora su livelli sensibilmente ridotti e il 25% è praticamente fermo. Come accennato, queste percentuali sono riferite ai soli viaggi d’andata, in quanto per il blocco delle attività produttive mancano i viaggi di ritorno, svolti ormai quasi del tutto a vuoto. In media si può stimare che l’intero settore abbia accusato un decremento del fatturato nel mese di marzo del 30% rispetto al marzo 2019 e che per fine aprile la caduta si attesterà attorno al 75%. Sono percentuali da chiusura, anche considerato che la ripresa economica sarà lenta e accidentata.

Denis Durisotto, Presidente del Gruppo Trasporti e Logistica di Confapi FVG
Ne discende, infatti, un aumento esponenziale dei costi di gestione delle imprese vettoriali, le quali non possono più bilanciare il traffico e sono, in aggiunta, danneggiate dalla riduzione delle tariffe per il forte squilibrio fra domanda e offerta del servizio, non compensata dalla riduzione del costo del gasolio, minimale rispetto alla decrescita del prezzo del petrolio, a causa, in primis, della pesante fiscalità.
Per contro, in questa drammatica situazione si assiste ad una proporzionalmente intensa attività di vettori stranieri su tutti, quelli sloveni, nel cabotaggio stradale (trasporti interni al territorio italiano), sempre grazie alla loro più vantaggiosa strutturazione dei costi di gestione.
In frangenti di eccezionalità come questi è indispensabile e prioritario – conclude Durisotto – che lo Stato italiano difenda con misure eccezionali l’esistenza stessa delle proprie imprese, non ultime quelle di trasporto, senza le quali l’economia non potrà ripartire. Per questo CONFAPI FVG ha proposto che si giunga alla sospensione, per almeno sei mesi, del regime di cabotaggio, pur avendo presente che la fattispecie in questione non rientra formalmente fra quelle disciplinate dalle norme europee in materia.


