Confapi Fvg al tavolo Abitare della Farnesina per il settore legno arredo
Nel quadro degli incontri settoriali, promossi in questi giorni dal Ministero degli esteri per rilanciare il Made in Italy, si è svolto il 16 aprile scorso, presieduto dal Sottosegretario agli esteri Manlio Di Stefano, il Tavolo Abitare di confronto con le organizzazioni nazionali del settore legno-arredo, al quale per Confapi sono intervenuti il Presidente di UNITAL categoria nazionale del legno e arredo Riccardo Montesi, e Tommaso Passoni, Presidente del Gruppo Legno-Arredo di Confapi FVG.
A conclusione dei lavori, che hanno avuto al centro il ruolo che la Farnesina può giocare nel promuovere l’export italiano, Tommaso Passoni ha formulato una serie di considerazioni e proposte per stabilire un utile rapporto fra imprese e Stato nel comune interesse nazionale.
Per Passoni è fondamentale un supporto diretto all’export da parte dello Stato, in quanto l’attuale emergenza mina nel profondo le relazioni commerciali estere, le quali, specialmente per le piccole e medie imprese, rappresentano il vero volano di sviluppo.
Le imprese concorrenti estere del settore non hanno mai smesso di lavorare e sono già pronte a inserirsi nei canali commerciali lasciati scoperti dal maggiore competitor, che è l’industria italiana. Per questo motivo è fondamentale per l’Italia non perdere le “posizioni” tenacemente guadagnate e difese negli anni e, di converso, la necessità di un’azione rapida e forte con sostegni straordinari.
La qualità dei materiali, la fattura, i dettagli e il design sono gli elementi che rendono unico il Made in Italy e le imprese italiane anche nel settore del legno-arredo. Tali elementi devono essere toccati con mano e vissuti materialmente nel mondo e non solo virtualmente, come per lo più prospetta il Ministero degli esteri.
Le imprese minori hanno, prioritariamente, l’esigenza – ha concluso Passoni – di sostenere con concretezza e semplicità, senza troppi virtuosismi e intermediazioni, le attività dirette all’export, là dove maggiori sono gli oneri finanziari e più insidiosa è la concorrenza estera.
A giudizio del rappresentante di Confapi FVG sono necessarie poche azioni, ma forti e dirette, che individua nel promuovere strumenti commerciali per l’export, la partecipazione a fiere e missioni e nell’avvalersi di figure professionali altamente qualificate come quelle dell’export manager a tempo determinato, come, peraltro, già positivamente sperimentato nella legislazione nazionale.


