La Pitina Pordenonese diventa IGP
La Pitina di Pordenone ottiene il riconoscimento europeo di indicazione geografica protetta (IGP). Il salume pordenonese è il 296esimo prodotto italiano ad entrare nel registro d qualità UE. L’Italia ha il maggior numero di prodotti iscritto al registro Door.”Sono lieto e orgoglioso – ha commentato l’assessore alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier – di poter dare alla Pitina il benvenuto nella ristretta rosa dei prodotti Dop ed Igp della nostra regione. Lo sono ancor di più se
penso che è in assoluto il primo prodotto della Destra Tagliamento. A questo proposito, ringrazio chi ha intrapreso a suo tempo l’iniziativa che ora trova degna conclusione”. La Pitina, salume “unico e irripetibile” della montagna pordenonese, entra nel ristretto club di cui fanno parte i Dop Prosciutto di San Daniele, Formaggio Montasio, Olio Tergeste e Brovada e l’Igp Prosciutto di Sauris. Si tratta di una eccellenza enogastronomica assolutamente unica nel panorama delle Dop e Igp europee: è prodotta a base di carni ovicaprine o di selvaggina ungulata, conservata grazie a un processo di affumicatura e ad uno strato protettivo di farina di mais. La Pitina si può produrre esclusivamente nei comuni di Andreis, Barcis, Cavasso Nuovo, Cimolais, Claut, Erto Casso, Frisanco, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Tramonti di Sopra e Tramonti di Sotto.


