A Milano trionfano i formaggi di capra FVG, su 21 eccellenze 2 sono regionali
Lo yogurt naturale di “San Gregorio” e lo stagionato della “Corte di Soffumbergo”
Il meglio delle produzioni casearie da latte di capra si staglia all’ “Ombra della Madonnina”. A Milano, sono state assegnate le 21 targhe d’eccellenza dell’omonimo concorso, che alla sua XIII edizione è divenuto ormai un riferimento nel settore. Su 300 formaggi in gara, come detto ne sono selezionati 21 per altrettanti caseifici agricoli. Di questi, due sono friulani. Si tratta delle aziende “Corte di Soffumbergo” di Patrizia Pistor (Campeglio di Faedis) e “San Gregorio” di Massimo Cipolat (Castel d’Aviano). Per entrami, la targa d’eccellenza rappresenta una conferma, ottenuta rispettivamente per il “Capra stagionato” e per lo “Yogurt naturale di capra”. Per dirla con i giudici “meneghini”, queste due aziende li fanno meglio di tutti in Italia. Provare per credere.
Bontà e qualità ovviamente non sono un caso. “Partono dalla filiera corta e dal benessere animale”, commenta Massimo Cipolat (San Gregorio) che a Milano ha ritirato il premio insieme al collega Vanni Colussa (Corte di Soffumbergo) e ad Alessia Berra ( azienda agricola Zore, Taipana) che ha ricevuto un premio speciale per il suo formaggio “Il vecchio delle Zore”. “La produzione di latte di ciascuna capra viene controllata mensilmente da un tecnico che si reca nelle aziende e partecipa alle operazioni di mungitura facendo dei campioni di latte che poi consegna al laboratorio di analisi di Codroipo: dal responso delle analisi – continua Cipolat – l’allevatore ha misura della qualità e dello stato di salute dell’animale in produzione”. Con un prelievo di sangue su ciascun capo presente in azienda, gli allevatori escludono importanti patologie che minacciano la salute delle capre. Un lavoro, questo, che viene fatto da soli otto caseifici agricoli in tutta la regione, tra i quali quelli di Cipolat e Colussa.
Nulla insomma è lasciato al caso o all’approssimazione e i risultati si vedono. Negli anni, grazie all’assist dell’AaFvg, in regione si è venuto a creare un gruppo di allevatori caprini che ha saputo – cosa non banale – superare le iniziali (e naturali) diffidenze tra concorrenti per lavorare di squadra, in cerca di una sempre maggiore qualità dei prodotti. Certificata dai concorsi, ma anche dagli stessi allevatori, che recentemente si sono “auto-consorziati” dando i natali a “Cuore caprino – 100% Fvg”, il marchio che riunisce oggi otto caseifici agricoli, attivi nelle province di Udine, Pordenone e Trieste, con oltre 600 capi di bestiame, pari alla metà della produzione lattiera regionale.


