Bertossi sul ballottaggio: “Non siamo a caccia di poltrone”
UDINE – Così si è espresso Enrico Bertossi per quanto riguarda il ballottaggio, facendo quindi il punto della situazione attuale.
Non si tratta di caccia alla poltrona:
“Ho dato le dimissioni all’epoca da presidente di Informest, rinunciando a una poltrona, tanto per essere chiari e rinunciando a una poltrona sicura che avevo e sarei stato sicuramente riconfermato – sostiene Bertossi che poi continua – l’ho fatto per la mia città e per avere le mani libere per fare quello che poi in effetti abbiamo fatto. In questo anno e mezzo abbiamo dato vita a un programma molto serio, soprattutto di ascolto, soprattutto di meditazione,soprattutto di rielaborazione, con persone di grande qualità, di competenza e di professionalità”.
Il movimento secondo quanto dice l’ex presidente Informest, si interessa solo del bene di Udine e per questo sarebbero state respinte le proposte di centro-destra e centro-sinistra in vista del ballottaggio.
“Ci interessa solo contribuire con le nostre idee e le nostre forze al rilancio di Udine e per questo non abbiamo accettato nessuna delle proposte di Martines e Fontanini. Il nostro progetto però rimane vivo e per il momento si concretizza con la nostra presenza in consiglio comunale nei banchi dell’opposizione”.
In più lo stesso Bertossi smentisce le accuse di voler alzare il prezzo del contributo di voti ottenuti dalle liste che lo anno sostenuto nella candidatura a sindaco di Udine.
Spiega il leader di “Prima Udine” come sono andati gli incontri con i due candidati che si affronteranno a ballottaggio:
“Martines ci ha insistentemente cercato per tre giorni e una nostra delegazione lo ha incontrato solo dopo la riunione dei candidati delle nostre due liste per valutare l’esito del voto. In quella riunione si è deciso di ascoltare le proposte del candidato di centrosinistra e così abbiamo fatto. Noi a Martines non abbiamo chiesto alcunché ma solo suggerito l’unica strada accettabile per i nostri elettori a cui abbiamo proposto un forte cambiamento, ribadendo la necessità di una discontinuità con la giunta Honsell che, visto il consenso di preferenze ottenuto dagli assessori uscenti, difficilmente Martines può garantire”.
Spiega Bertossi che per via di un’incongruenza di programma, sarebbe impossibile attuare l’accordo proposto da Martines stesso, circa l’assessorato alla cultura e ai grandi progetti.
Giovedì sera invece è avvenuto l’incontro con Fontanini:
“La nostra proposta è stata cristallina: un forte coinvolgimento nell’azione amministrativa con l’assegnazione della carica di vicesindaco al candidato di “Prima Udine” e “Friuli futuro” e di un assessore ad un esponente delle due liste. La risposta di Fontanini giunta venerdì pomeriggio è stata quella di offrire un assessorato comunale in quota rosa e due posti in due partecipate, una regionale e una comunale. Una proposta inaccettabile perché non siamo a caccia di poltrone qualunque esse siano” ribadisce Bertossi.
La prossima settimana le valutazioni sul se e come dare indicazioni di voto all’ assemblea di “Prima Udine” e “Friuli futuro.


