Il Pd chiude la campagna tra Trieste e Udine. Serracchiani e Bolzonello in coro: “Noi siamo quelli delle riforme”
Si è chiusa senza squilli di tromba, senza alzare i toni la campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia. Niente slogan in piazza per convincere gli indecisi. Per i partiti l’ultimo giorno di campagna è caratterizzato da eventi più raccolti. Bicchierate e brindisi per il nucleo ristretto di iscritti, simpatizzanti e volontari che hanno dato l’anima nel corso dell’ultimo mese. Appelli al voto sì ma social e così la chiusura della campagna diventa occasione per alzare i calici e augurarsi la vittoria.
E’ questo il caso anche del Partito Democratico. I candidati regionali Dem si sono divisi tra Trieste, dove al Caffè San Marco, dove i candidati triestini, capitanati dalla presidente Debora Serracchiani, hanno salutato ieri i simpatizzanti con un cin cin nel tardo pomeriggio. “Non possiamo permetterci che questa regione torni all’angolo”, apre le danze la segretaria Antonella Grim, sottolineando che “il centrodestra non mantiene gli impegni“. Debora Serracchiani promette “continuità con quanto fatto in Regione su porto e infrastrutture. Abbiamo fatto una campagna sincera, mentre il centrodestra non si è visto e si è limitato ad attacchi personali”. La candidata ringrazia Gentiloni e cita Renzi solo quando invita a “convincere gli indecisi e chi magari non ci vuol votare perché gli sta antipatico il segretario”. Rosato ricorda che “in due collegi (Trieste e Gorizia, ndr) l’esito dipende da una manciata di voti: andiamo fino all’ultimo nei rioni, facciamo cinquanta telefonate a testa”.
Più animato invece l’intervento di Sergio Bolzonello al teatro San Giorgio di Udine dove si sono ritrovati i candidati udinesi: “Nel 2013 avevamo trovato una regione in condizioni distrose, dobbiamo essere orgogliosi di quanto abbiamo fatto. Noi siamo quelli delle riforme, quelli che hanno dato una spinta al Friuli per uscire dalla crisi. Lo dicono i dati che sono tutti positivi. Ora dobbiamo proseguire su questa rotta. Chiedo la fiducia e il voto perché abbiamo dimostrato, a differenza degli altri, di saper interpretare i problemi e di trovare delle risposte concrete”. A chiudere la campagna a Udine è stato l’intervento dell’europarlamentare Isabella De Monte che ha ricordato agli elettori il fatto che solo il Pd sia veramente legato al territorio: “A Roma abbiamo combattuto tante battaglie per il Friuli. Siamo riusciti a tirare fuori dalla marginalità la regione e questo è stato un traguardo importante. Con noi il Friuli è tornato a contare veramente, ora non possiamo più tornare indietro se vogliamo che questo peso non venga sprecato”.


