Cinque nuovi vigili per l’Uti e personale armato
Tutti i vigili dell’Uti Friuli gireranno armati. È questo l’ultimo provvedimento, che entrerà in vigore a breve. Intanto, attraverso un bando di mobilità, sono già arrivati 5 agenti che gireranno armati, ma bisogna ancora devidere dove utilizzare i nuovi agenti della polizia locale. “Le persone selezionate fanno già parte di corpi armati”. spiega il direttore dell’Uti, Giuseppe Manto. Sottolineatura doverosa, visto che alcune sigle sindacali continuano a contestare l’eliminazione dell’indennitò di pistola agli agenti che facevano capo al comando di Udine, trasferiti all’Uti.
“Il nuovo regolamento prevede l’armamento dell’intero corpo della polizia locale, il documento è stato approvato lo scorso novembredall’assemblea dell’Unione. Partendo da lì abbiamo verificato le idoneità all’uso dell’arma e i conseguenti addestramenti. A breve tutti gli agenti gireranno armati. Il contratto prevede indennità per il lavoro svolto sia all’esterno che all’interno del comune. Questo contratto, per la prima volta, andrà a determinare il disagio esterno e i servizi armati prendendo in considerazione il personale armato”.
L’indennitò di primo livello è già stata presa di mira dai rappresentanti sindacali di Sapol Cisal, Ugl e Cisl, riuniti ieri in assemblea.
I nuovi vigili, provenienti da Piemonte e Puglia, stanno per essere accolti dall’Uti: “Hanno superato la selezione intercompartimentale, il bando non ha nulla a che fare con il vecchio concorso. Stiamo completando gli adempimenti sanitari di verifica”. I nuovi agenti prenderanno servizio a fine marzo.
Molti sperano che questi nuovi vigili vengano impiegati ad Udine, dove da tempo si chiede un potenziamento dell’organico. Non mancano intanto i malumori sul contratto di primo livello, ci sarà da discutere anche per quanto riguarda quello di secondo livello.


